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Amore

amore

Strano collegare l’inizio della vita sessuale con una bambola di bachelite: eppure Isabel Allende il suo lo racconta proprio così, a cinque anni, all’asilo delle suore Orsoline in Cile, dopo averne ingoiata una per caso si convince, complice una sua amica, di essere incinta. I sintomi sono gli stessi, ma le conseguenze di quella convinzione saranno una sospensione per comportamento indecente. Da quell’evento le derivano l’orrore per le bamboline e la curiosità per quell’argomento tabù che è il sesso. Le sue coetanee sono prive di interesse sessuale, che è più una “malattia” da maschi, anche e soprattutto per il tipo di educazione che ricevono, a casa, a scuola e al catechismo. Ma Isabel può contare sui libri dello zio fachiro amante della letteratura, ammonticchiati in ogni dove in casa, di assai facile accesso e senza censura, per ampliare le sue conoscenze in materia, pur senza avere ancora solide conoscenze per affrontarla. A undici anni viene iscritta a una scuola mista, ma a parte il cuore in subbuglio e l’innamoramento facile, le occasioni di scrivere sul libretto dei baci sono nulle e i rapporti maschio/femmina sono quasi innocenti e viziati da inesperienza e ignoranza. Ma i suoi ormoni esplodono “come granate” più avanti, dopo i quattordici anni quando leggere di nascosto Le mille e una notte le permette di tuffarsi “nel mondo senza ritorno della fantasia e della sensualità”, e queste letture clandestine la condizioneranno per sempre, influenzando i suoi romanzi…

Antologia di brani dedicati a sesso e amore, tratti dai romanzi di Isabel Allende che li ha raccolti ad hoc in prima persona: un viaggio che esplora l’amore (e l’eros) nelle sue varie fasi e sotto vari aspetti, dall’innamoramento giovanile alla maturità, passando dalla gelosia alle relazioni stabili, ognuno dei quali analizzato dal suo punto di vista e soprattutto rappresentato dalla sua scrittura permeata di realismo magico. Un’introduzione racconta di sé e della sua famiglia, della visione del sesso nel corso del tempo, di una moralità ipocrita satura di pregiudizio, e non mancano cenni di storia e politica (sempre molto presenti nei suoi romanzi). Si rivolge direttamente ai lettori ai quali presenta il panorama della sua vita intima, una sorta di breve autobiografia sentimentale, con leggerezza, senza tabù o imbarazzo, ma anzi, parlando molto liberamente anche di dettagli personali, risultando anche divertente, grazie allo stile ironico e scanzonato. Ogni capitolo ha un’ulteriore introduzione che anticipa il tema cui è dedicato, e inizia con un’illustrazione in bianco e nero dalla linea stilizzata, che nei tratti ne racchiude il titolo, ma in lingua originale (non sono quindi stati modificati per tradurli), così che lo Spagnolo prorompe in tutta la sua sensualità; seguono dunque i brani selezionati in base all’argomento. A latere la Allende spiega anche che per scrivere si ispira a esperienze emotive o a episodi che le sono stati raccontati: “Niente va perduto, in letteratura si può riciclare tutto”. Niente di nuovo, quindi, ma un ottimo “assaggio” per chi non conosce l’autrice oppure uno stuzzicante ripasso per i lettori più affezionati: si ritrovano infatti personaggi indimenticabili e indimenticati, le ambientazioni più note e la sua prosa sensuale, calda, languida, tanto cara agli amanti del genere.