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Anastasia, di nuovo!

anastasiadinuovo!

Anastasia Krupnik ha dodici anni e vive a Cambridge, Massachusetts sulle rive del fiume Charles con i genitori e il fratellino Sam. I Krupnik sono una famiglia felice. La mamma dipinge, il babbo insegna all’università di Harvard e pubblica fortunati libri di poesie, Anastasia è molto alta per la sua età ed è vivace e anticonformista mentre il piccolo Sam a soli due anni si esprime come un libro stampato. Quando la ragazzina apprende che i genitori vogliono trasferirisi in una nuova casa più grande ma in periferia, rifiuta con tutta sé stessa questo cambiamento: in periferia le case sono tutte uguali e così il loro arredamento, pensa Anastasia, in più bisogna avere una macchina e quindi si danneggia l’ambiente. Nulla potrà essere come prima, in periferia, e soprattutto la nuova casa non avrà più tutti quegli elementi, oggetti, ricordi che costituiscono la storia della famiglia e di tutti i suoi componenti. Ora, invece, sostiene la ragazzina, “tutto l’appartamento ha una storia”: la sua, quella dei genitori e anche i primi due anni della storia del piccolissimo Sam. E tutte queste storie non si possono e non si devono perdere…

Nella sua introduzione al romanzo l’autrice, Lois Lowry, giornalista, fotografa e scrittrice statunitense di successo, racconta come, da adulta, sia tornata a riconsiderare i sentimenti e le sensazioni che provava da dodicenne, gli stupori, i desideri, l’esuberanza e anche l’intransigenza tipiche di quell’età. Il temuto trasloco è al centro della narrazione come evento che sintetizza in sé tutti i difetti della vita in periferia, così come la teme, pur non avendola mai sperimentata realmente, Anastasia: donne con i bigodini che indossano graziosi vestini e non certo i jeans come la mamma, televisione enorme e sempre accesa, nessun vero quadro alle pareti e tante altre cose negative. Poi, al contatto con la realtà, queste catastrofiche previsioni della ragazzina si rivelano in gran parte sbagliate. Anastasia non solo fa pace con l’idea di cambiare casa, ma viene irrimediabilmente attratta dalla nuova abitazione, ampia luminosa dotata perfino di una torretta, e dalla nuova vita che potrà condurre con i suoi familiari fra quelle mura. E anche il romanzo che, con molto entusiasmo e altrettanta fatica, la ragazzina si è proposta di scrivere prenderà una piega meglio definita, con chiari e pacificati richiami sia al passato che al futuro.