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Andiamo a vedere il giorno

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Quando Alice annuncia che l’aereo su cui si trova Matteo sta per atterrare, tutti vogliono andare in aeroporto ad attenderlo. Matteo torna da Cambridge, dove si è recato per imparare la lingua dei segni utilizzata nel Regno Unito, prima di potersi trasferire in America per concludere gli studi. La diagnosi di sordità di Matteo è arrivata, in tutta la sua crudeltà, quando il piccolo aveva solo pochi mesi. Inizialmente è stata una doccia fredda, ma il coraggio di tutti e, soprattutto, l’aiuto di Alice hanno fatto sì che Matteo crescesse autonomo e piuttosto indipendente. E ora sta tornando a casa per assistere al matrimonio di sua sorella maggiore, Alice appunto, il suo faro. In aeroporto, quando la porta scorrevole degli arrivi si apre, la testa di Matteo sbuca tra la folla e Alice gli corre incontro e si fa sollevare da terra dal suo fratellone adorato. Poi il ragazzo si rivolge ai genitori e presenta loro la giovane magra e pallida che si è fermata accanto a lui. Si tratta di Maryl, è inglese e anche lei studierà a Washington con lui. Maryl è sorda, come lui, ed insieme i ragazzi affronteranno una nuova avventura lontano da casa. Sandra, sua madre, non nasconde una certa preoccupazione, pensandoli soli in una città enorme, ma Alberto, suo marito, cerca di rincuorarla, ricordandole le innumerevoli ed insperate conquiste del figlio nel corso degli anni. E poi ora non c’è tempo per le preoccupazioni. La loro primogenita Alice- dotata sin da ragazzina di una saggezza innata, che ha aiutato l’intera famiglia a superare indenne, nonostante le ammaccature che ogni tanto ancora fanno male, momenti estremamente difficili- sta per sposare Andrea, un bravo ragazzo che ha frequentato la loro casa sin dai tempi della scuola, e ci si deve concentrare perché la cerimonia sia perfetta. Alice è stata un vero pilastro negli anni: ha aiutato Matteo in ogni momento della sua crescita ed ha affrontato la tempesta che ha investito l’intera famiglia tempo prima con coraggio e maturità. Ora, dopo essersi tanto spesa per gli altri, è pronta per costruire una famiglia tutta sua…

Una famiglia come tante, straordinaria perché imperfetta, piena di fratture e di inciampi; una famiglia in cui i ruoli non sono più ben definiti e perdono di significato; una famiglia in cui quel che conta sono i fremiti del cuore e la voglia di esserci. Sara Rattaro - scrittrice genovese, autrice di diversi romanzi di successo tradotti in più lingue - torna a raccontare della famiglia protagonista di un suo precedente lavoro: Non volare via. Sono trascorsi alcuni anni, i personaggi sono cresciuti e, metabolizzato il dolore legato alla tempesta narrata nel precedente romanzo, hanno ritrovato una certa tranquillità: Alice - la ragazzina forte e determinata di un tempo - è diventata donna e si è sposata; Matteo - sordomuto dalla nascita - studia all’estero ed ha raggiunto un ottimo grado di autonomia; Sandra e Alberto hanno ritrovato una certa serenità e dedicano le loro attenzioni all’ultima nata, Marta, la piccola di casa. Ma la vita, si sa, è sempre pronta a stupire e, questa volta, sarà Alice - la saggia ed equilibrata sorella maggiore, cresciuta troppo in fretta per essere il miglior supporto possibile per il fratello e aiutarlo ad affrontare il mondo - a mostrare tutta la sua fragilità, a sentirsi confusa e ad aver bisogno d’aiuto. E Sandra, sua madre, non esiterà un attimo a seguirla in un viaggio, reale e metaforico, alla ricerca di risposte e spiegazioni, dolorose ma necessarie, le uniche in grado di aiutarla a ritrovare il proprio orizzonte. Sara Rattaro riesce, come al solito, a mettere a nudo l’animo dei suoi personaggi e a raccontarne anche gli egoismi e i tradimenti senza esprimere giudizi, ma lasciando che il lettore arrivi pian piano a comprenderne ogni azione, avvicinandosi a ciascuno di essi con il cuore. Quando confessare le proprie colpe sposta pericolosamente il proprio equilibrio, lasciarsi andare è un attimo ed è proprio in quei momenti che il supporto della famiglia - imperfetta sì, ma straordinariamente potente nel suo amore - si rivela fondamentale per ritrovarsi, accettarsi e perdonarsi.

 


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