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Anime invisibili

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Il fantasma di una donna descrive, in prima “persona”, l’esperienza delle proprie giornate: continua ad abitare la casa dove risiedeva in vita. Scopriamo il privilegiato punto d’osservazione “totale” che l’ectoplasma - in grado di muovere gli oggetti e quindi anche di combinare qualche bella sorpresa - ha sull’attuale esistenza dell’ormai vedovo marito… Un indefesso esperto di apparecchiature di telefonia mobile concentra ogni suo spasmodico sforzo nel riuscire a fare in modo di ricevere una chiamata dall’altro mondo… Un popolano parigino viene trascinato dalla massa dei rivoluzionari che si recano a prendere la Bastiglia il 14 luglio 1789… Un vicino di casa un po’ insolente e molto insistente si reca dagli inquilini del piano di sopra mettendo tra loro zizzania perché convinto che un grosso perizoma caduto nel suo terrazzo sia di proprietà della dirimpettaia… Un biologo intento a studiare il comportamento degli scimpanzè rapportati alle moderne apparecchiature tecnologiche si trova, non rendendosene conto, a far nascere una storia d’amore tra un pc e un primate… Una povera donna, sconvolta dalla morte della sua bimba che non ha potuto curare a causa dell’indigenza, cerca di farla rivivere attraverso la bambola di pezza che la piccola portava sempre in braccio…

Quelle accennate sono solo la metà delle brevi storie presenti in questa raccolta; le atmosfere oscillano tra l’horror (presente in via diretta quale genere preponderante in almeno tre episodi ma aleggiante su molti altri in modo più soffuso), il grottesco, il distopico, il drammatico e un molto frequente lato umoristico ottimamente utilizzato di tanto per tanto, soprattutto per alleviare i momenti di maggior tensione o dramma. I racconti hanno tra loro in comune una notevole padronanza di stile narrativo e un gusto per le invenzioni fantasiose, per gli accostamenti azzardati ma intriganti. Non si mantengono tutti sempre su un elevatissimo livello di qualità, ma ciò è destino abbastanza frequente per le raccolte, e in ogni caso la maggior parte degli episodi qui contenuti risulta di fattura più che buona quando non eccellente, soprattutto nei racconti di respiro non troppo breve. In particolare, Chiamata dall’aldilà, La signora con la bambola e Le regole dell’accoglienza, guarda caso i tre racconti spiccatamente horror, non solo si fanno notare e preferire per le efficaci e terrificanti idee di fondo che li connotano, ma anche per lo stile caratterizzante, che sembra frutto di attente e profonde letture lovecraftiane. In ogni caso, si lasciano senz’altro apprezzare anche la vena comica (Condomini) distopica (Anime invisibili, che dà il titolo alla raccolta) e grottesca (Un ospite inatteso) che, messe insieme, compongono il quadro complessivo di un bagaglio autoriale particolarmente meritevole di attenzione.