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Anime morte

Anime morte

Edimburgo. L’ispettore John Rebus è allo zoo con una ricetrasmittente nascosta in una tasca e un paio di manette. C’è qualcuno che da un po’ lascia cibo avvelenato agli animali, un individuo crudele che fino a quel momento è riuscito a sfuggire alle telecamere di sorveglianza e ai guardiani. Un’intera famiglia di leoni marini si appresta a prendere il pasto quotidiano nel suo specchio d’acqua e la gabbia dei suricati è circondata da uno stuolo urlante di bambini. Gli zoo e quei poveri animali costretti in cattività gli hanno fatto sempre tristezza e mentre Rebus pensa che quei luoghi sono davvero ridicoli vede una macchina fotografica e un uomo intento a regolare l’obiettivo. Lo conosce, si chiama Darren Rough e sa che è lì non perché interessato agli animali ma perché questo posto è pieno di bambini. L’uomo si accorge di Rebus, mette il coperchio alla lente e si allontana. Rebus, in allarme, tira fuori la ricetrasmittente e lo descrive ai colleghi. Rough nel vederlo dietro di lui prende a correre scavalcando coppie, bambini e animali. D’un tratto però l’uomo spinge due spettatori e si arrampica su di un muretto sottovalutando il pericolo rappresentato dai leoni marini. Infatti il grosso maschio balza fuori dall’acqua in cerca di cibo facendo spaventare l’uomo che perde l’equilibrio e finisce in acqua. Creando un diversivo per distrarre i pericolosi animali, Rebus si butta in acqua a recuperarlo. Consegnato alla giustizia Rough, però si capisce subito che non è lui l’avvelenatore di animali e questo mette Rebus in grosse difficoltà con il sovrintendente capo Watson in quanto costui pensa che dopo la morte del collega Jim Margolies, suicidatosi in circostanze misteriose, Rebus sia costantemente sotto tensione e che commetta troppi errori. In quello stesso giorno si svolgono i funerali dell’amico e, dopo la funzione, John sale in cima ai Salisbury Crags, il posto da dove Jim è saltato giù...

Cosa si nasconde dietro il suicidio dell’uomo? E perché un pedofilo è stato alloggiato in una casa con una bella visuale su un parco giochi? Rebus cerca risposte per le indagini in corso ma anche per se stesso che si troverà a scontrarsi con la corruzione, la sofferenza, la giustizia e la vendetta. Lo scrittore scozzese descrive l’atmosfera di Edimburgo con i suoi quartieri, gli angoli malfamati, i pub, i fiumi, le montagne. Un’ambientazione insolita per un giallo che cattura il lettore nelle trame che si intrecciano, complesse, corpose che si collegano mano a mano che si procede e che l’autore riesce ben a controllare con il suo stile fluido. Un romanzo che mette a dura prova il lettore per le sue numerose pagine ma che lo ripaga con l’intreccio particolare e interessante che non delude. Il romanzo è stato tradotto in più di dieci lingue e nella serie televisiva Rebus questa vicenda è raccontata nel terzo episodio.