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Anni luce - Squadra 20

Anni luce - Squadra 20

Per la prima volta il comandante in capo della Flotta ha permesso a chiunque provenga dai quattro pianeti della Federazione di Quatra e abbia un’età compresa tra i 16 e i 18 anni di far domanda di ammissione per l’Accademia Aerospaziale, abolendo un privilegio che riservava l’ingresso unicamente agli abitanti di Tri, il pianeta capitale da cui sono partiti coloro che hanno abitato e colonizzato i mondi di Loos, Deva e Chetire. L’Accademia forma gli ufficiali destinati a guidare le astronavi della Flotta nella guerra contro gli Spettri, nemici che nessuno ha mai visto e con cui nessuna comunicazione è stata possibile, alieni che con le loro immense astronavi hanno seminato morte e distruzione, intenzionati a impadronirsi delle risorse dei quattro pianeti della Federazione. I cadetti vengono suddivisi in squadre da quattro elementi che partecipano ad una competizione, il torneo, i cui vincitori ricevono onori e la garanzia di proseguire l’addestramento in Accademia. I ruoli – comandante, pilota, ufficiale tecnico, ufficiale dell’intelligence – sono determinati sulla scorta dei risultati di un test attitudinale a cui i ragazzi tridiani di buona famiglia si allenano sin dalla nascita. Tra questi c’è Vesper Haze, che porta sulle spalle un peso immane. Il test l’ha selezionata come pilota della squadra 20, e non come comandante, il che ha alimentato il suo enorme senso di inadeguatezza, e comportato l’ennesima delusione per sua madre, l’Ammiraglio Haze, un passato nei corpi di spedizione, ora rettrice dell’Accademia. Il ruolo di comandante del team è andato a Cormack Phobos, nativo di Deva, pianeta dall’atmosfera tossica: il posto in Accademia è stato conquistato in realtà da suo fratello Rex, morto nelle settimane successive all’ammissione mentre cercava di guadagnare abbastanza denaro da consentire a entrambi di lasciare quel mondo infernale. Cormack ne ha assunto il nome e l’identità, e vive nell’angoscia che il suo segreto venga scoperto. Arran Korbet è stato selezionato come ufficiale tecnico: si è lasciato alle spalle Chetire, dal freddo glaciale, ed un futuro già segnato dalla miseria e dalle dure condizioni di lavoro dei minatori. La scheda personale di Orelia Kerr la definisce come originaria di Loos, mondo dalle temperature tropicali. Il test attitudinale l’ha selezionata come ufficiale dell’intelligence. Il che è davvero ironico: perché Orelia, in realtà, viene da Sylvan, un pianeta che nessun altro degli abitanti della Federazione ha mai sentito nominare. Orelia è uno Spettro. E ha una missione da compiere…

Kass Morgan è lo pseudonimo con cui firma alcune delle sue opere Mallory Kass, scrittrice statunitense, classe 1984, già autrice dei romanzi della trilogia The 100 – nota al grande pubblico per l’adattamento come serie TV che ne è stato tratto –, senior editor presso il colosso multinazionale “Scholastic Corporation”, dove si è occupata soprattutto di letteratura per ragazzi e giovani adulti. Proprio al pubblico YA è diretto Anni luce. Squadra 20 (in originale Light Years), romanzo di fantascienza caratterizzato da una trama che, dopo le pagine iniziali, ambientate sul mefitico pianeta Deva e incentrate sulle vicende del giovane Cormack, assume tinte romance sempre più marcate. I capitoli sono costruiti intorno ad una narrazione in terza persona che segue la prospettiva, volta per volta, di uno dei protagonisti, secondo la tecnica consolidata del point of view resa celebre da George R.R. Martin nelle sue Cronache del ghiaccio e del fuoco, che dovrebbe consentire al racconto di acquisire maggior dinamica e a ciascuno dei personaggi di guadagnare spessore: in questo caso le svolte narrative scarseggiano, e le figure principali risultano per lo più stereotipate. Fa eccezione forse il personaggio di Orelia, lo Spettro che vive il lacerante conflitto tra la fedeltà al suo popolo e la consapevolezza della difficoltà di distinguere tra propaganda di regime e verità da parte degli incolpevoli compagni di Accademia. Il libro ha inaugurato una serie che conta al momento su un sequel, Supernova, al momento inedito in Italia.