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Annientare

Annientare

Novembre 2027, Parigi. Bastien Doutremont è un esperto informatico, sostanzialmente un hacker, e lavora alla Direzione Generale per la Sicurezza Interna (DGSI). Sta indagando con il suo team su una serie di misteriosi messaggi in codice apparsi su internet da circa due settimane e che ancora non è stato possibile decifrare. Ci sono fondate ragioni per ritenerli una minaccia alla sicurezza nazionale. Diffondere dei messaggi che nessuno riesce a leggere è un approccio palesemente assurdo, devono per forza esserci dei destinatari in grado di capire quello stranissimo codice basato sull’alternarsi di figure geometriche e linee, ma chi sono? E chi sono gli estensori dei messaggi? Il suo amico ed ex collega Fred – che ha fondato e dirige la Distorted Visions, una società all’avanguardia nel campo degli effetti speciali e della computer graphic – va a trovare Bastien in ufficio perché tre dei messaggi oggetto della indagine DGSI sono video, e hanno invaso nei giorni scorsi i siti di prenotazioni di biglietti aerei e hotel di tutto il mondo. Il primo video consiste in una scena a inquadratura fissa, di circa dieci minuti. “Un’immensa prateria di erba alta si estendeva fino all’orizzonte, il cielo era perfettamente limpido (…). Per effetto del vento, enormi linee rette si disegnavano sulla superficie erbosa; poi si incrociavano, formando triangoli e poligoni. Dopodiché tutto si calmava e la superficie tornava immobile, a perdita d’occhio; poi il vento riprendeva a soffiare e i poligoni riapparivano, quadrettando lentamente la pianura, fino all’infinito”. Fred spiega a Bastien che si tratta senza alcun dubbio di computer graphic, ma di qualità stellare: probabilmente ha richiesto mesi di calcolo. Il secondo video è ancora più inquietante: raffigura Bruno Juge, il Ministro dell’Economia e delle Finanze del governo francese, con le mani legate dietro la schiena e vestito come un penitente della Semana Santa di Siviglia, che viene ghigliottinato. Il terzo video è apparentemente più innocuo, ma enigmatico: inquadrature in piano sequenza di tunnel ferroviari che si susseguono a ritmo serrato. “Secondo me, la loro botnet controlla come minimo cento milioni di macchine zombie”, commenta Bastien mentre prende appunti: ha un appuntamento per quella sera stessa con Paul Raison, del gabinetto del Ministro Juge. Un funzionario austero, certo, ma un tipo a posto. Il padre di Raison, Édouard, ha lavorato nei servizi di sicurezza francesi per quarant’anni, si è occupato di faccende grosse. Lui invece viene dall’ENA, la scuola nazionale di amministrazione…

“È troppo complicato dire di cosa parla. È un libro deprimente”, ha dichiarato Michel Houellebecq alla stampa in occasione della pubblicazione del suo attesissimo Annientare (copie pirata ebook erano già in circolazione molte settimane prima dell’uscita in libreria), nel 2022. Due affermazioni provocatorie – del tutto in linea con il personaggio, del resto: lo scrittore francese è abituato a convivere con polemiche anche feroci e a cercarle quando ritiene che non ce ne siano abbastanza – ma nient’affatto casuali, né campate in aria. La trama del romanzo infatti, sebbene sia lineare e abbastanza facile da seguire, è intessuta di “non detto”, è ricca di simboli, significati nascosti, sottotrame invisibili, ha qualcosa di esoterico. E sulla storia (o meglio, le storie) che l’autore racconta, in effetti, pesa una cappa di tristezza, di malinconia. Il funzionario ministeriale Paul Raison è un uomo di mezza età spento e solitario, che fa spesso sogni molto strani – che Houellebecq ci racconta alternandoli ai fatti senza soluzione di continuità, causando una ulteriore sensazione di straniamento durante la lettura perché ogni volta siamo spinti a domandarci se quello che sta succedendo è un sogno oppure no – e vive da separato in casa con la moglie Prudence in un elegante appartamento del 12esimo arrondissement. Entrambi molto belli, non fanno sesso da anni, lei è vegana e frequenta una strana setta New Age, lui al contrario ama la cucina tradizionale francese ed è ateo. Quando il padre Édouard – uomo che nasconde molti segreti – ha un grave ictus, Paul e la sorella Cécile, una ultrà cattolica sposata con un militante del Rassemblement National di Marine Le Pen, sono costretti a ritrovare un contatto, un dialogo, il passato affetto. Intanto la Francia del 2027 vive una stagione di declino morale ma di ascesa economica. Siamo sul finire del secondo mandato di un presidente senza nome che si presume sia Emmanuel Macron. Grazie al lavoro del Ministro Bruno Juge, il Paese è tornato a essere una potenza industriale, ma a turbare la campagna elettorale secondo i sondaggi abbastanza in discesa (nonostante la scelta sbagliata del candidato) arrivano una serie di misteriosi e inquietanti attacchi terroristici di un gruppo di strani anarco ecologisti no-global di destra, prima cyber poi concreti. Si parla molto di politica, con retroscena e strategie: tutto però molto “francese”, nel senso che sono continui i richiami (non sempre comprensibili, almeno non del tutto) all’attualità politica e culturale d’Oltralpe. Tanta, tantissima la carne al fuoco. E siamo solo alle prime pagine di un romanzo corposo, denso, degno erede della antica tradizione del pessimismo reazionario francese in letteratura. Houellebecq vede la socialdemocrazia occidentale come un impero in veloce disfacimento, marcio moralmente (declino del sesso “naturale”, ascesa delle perversioni, disumanizzazione della medicina e della corporeità, neopaganesimo) e con una vocazione “antinaturale” che viene presa di mira da sotterranee forze vitalistiche e antitecnologiche, da una ribellione che cova sotto le ceneri e sta per esplodere, fino – appunto – all’annientamento. Ma paradossalmente questo è il romanzo più tenero dello scrittore francese, quasi un romanzo d’amore (amore romantico, filiale, fraterno - non necessariamente in quest’ordine) e non il thriller distopico che dai primi capitoli (e anche da questo mio articolo, temo) sembra essere.