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Antichi demoni, nuove divinità

Antichi demoni, nuove divinità

Nyima Tsering deve volare in Norvegia, insieme ad altri ufficiali di vari dipartimenti governativi cinesi. È stato invitato a partecipare a un convegno sui diritti umani internazionali. A lui, un monaco, spetta il compito di testimoniare sulla condizione dei diritti umani in Tibet. Ma una formica nella padella bollente come deve parlare? Di cosa deve parlare?... Per gli abitanti del villaggio, Nyima non è un pastore, ma il Musicista, abile nel suonare il piwang. Sempre zitto, vive nel silenzio, ma comunica con gli occhi, con i sorrisi, soprattutto con Pema, la più bella dei tre mondi. Ma un vecchio padre non può lasciare che la figlia si sposi con un muto... Non ce l’hanno fatta ad impedire che costruissero una strada per collegare Nagshar. Le proteste degli anziani dello sperduto villaggio, e pure di tutti gli altri, che vogliono vivere come i loro antenati, anche se impiegano due giorni a piedi per arrivare in centro città, non servono. La squadra incaricata del lavoro è più forte di uno yak selvaggio... Se non fosse stato per il messaggio legato a un palloncino giallo ad elio, volato in cielo il giorno del suo tredicesimo compleanno, Lhadon, di Lhasa, non avrebbe mai conosciuto l’altra Lhadon, del villaggio nomade Otok di Lithang, nel Tibet orientale... Le lettere sono forse la più originale e accessibile forma di letteratura? Mr. Greg pensa di si, e oltre tutto possono far nascere un nuovo amore. Così sembra accaduto a Pema, che dall’America scrive: “è questa la felicità?”... Andare alla ricerca della fanciulla dal neo verde sul mento, che gli appare in sogno da anni, riempie la vita di Tsering, un solitario menestrello. Ma il suo errare finisce sulle sponde di un fiume...Dorjee e Dolma si sono conosciuti alla Dornyin School, in quarta, ma presto l’amicizia lascia il posto all’amore. Alla ripresa del nuovo anno scolastico però Dolma non c’è, ha lasciato la scuola... Sangye e la sua famiglia devono lasciare la valle delle volpi nere. Il Partito Comunista cinese ha assegnato delle abitazioni a tutte le famiglie tibetane nomadi, titolari di un certificato delle terre da pascolo in quella valle. Così si trasferiscono nel Villaggio del Reinsediamento Felice, nel centro della contea di Tsezhung...

Nella collana In-Asia, dedicata ai paesi del Sud-Est asiatico e alla Corea, la Obarrao pubblica questa preziosa raccolta di quindici Racconti tibetani contemporanei (questo il sottotitolo del libro), la prima antologia di narrativa tibetana. Il progetto di selezionare short stories e novels di autori tibetani contemporanei, che scrivono in tibetano, cinese, inglese ed altre lingue, e che risiedono in Tibet, Cina, India, Nepal e nell’occidente della diaspora, è nato grazie a Tenzin Dickie. “I just thought it was time we were together under the covers of a single book”, ha dichiarato la curatrice, nonché poetessa, scrittrice e traduttrice, in un’intervista pubblicata su “Solstice (a magazine of diverse voices)”. “Prezioso” è l’aggettivo che meglio di ogni altro qualifica questo libro, perché offre la possibilità di immergersi in un mondo- altro, in una cultura-altra, in una identità-altra, che si disvelano attraverso la finzione, la narrazione di storie di esistenze difficili, segnate da fughe, abbandoni, povertà, sensi di colpa. Il testo offre l’opportunità di riflettere sul difficile rapporto tra la tradizione culturale millenaria tibetana e le difficoltà sociali e religiose che vivono ancora i tibetani dopo l’occupazione cinese, l’esilio e la diaspora (peraltro, tema dominante dei racconti). Se è vero che “La parola costituisce il volto che il mondo ha per noi”, riprendendo il pensiero di Martin Buber, e che il volto del mondo dipende dall’atteggiamento che ciascuno di noi assume, possiamo dire che attraverso le parole che danno vita ai racconti scelti, è possibile non solo imboccare la strada della conoscenza di una cultura affascinante e poco conosciuta, ma trarne anche gli strumenti per forgiare un nuovo modo di relazionarci con l’altro. Utili le note del traduttore, che spiegano il significato di alcuni termini tibetani in cui ci si imbatte nella lettura. A firma della curatrice anche l’introduzione all’antologia, un quadro storico chiaro della letteratura tibetana, raccolto in poche pagine di assoluto interesse. Il libro infine è arricchito da brevi cenni sulla vita degli autori dei racconti.