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Apocalypso! Gli anni dozzinali

Apocalypso! Gli anni dozzinali
Un ragazzino inveisce gratuitamente contro tutto e tutti... Un uomo decide di farsi cancellare dalla mente, tramite ipnosi, la data del proprio compleanno... Un bambino di sei anni viene rapito su una spiaggia dell'Adriatico da una nave di pirati... Durante un giro di perlustrazione delle sale il guardiano notturno di un museo di giocattoli trova un uomo rannicchiato nell'utero di una Barbie...  Il signor Bonaventura alle prese con una delle piaghe dei nostri tempi: la flessibilità... L'Uomo Ragno, Wolverine e altri famosi super-eroi si recano dal ferramenta... Un Adolf Hitler in miniatura si aggira per lo stomaco di un inconsapevole paziente... Un Pontefice, a causa di una visita pastorale alle Hawaii saltata all'ultimo minuto, decide di installarsi a casa del proprio cugino...
Leggendo le trame dei vari fumetti contenuti in Apocalypso!, sorta di greatest hits dei lavori degli ultimi cinque anni – con l'aggiunta di qualche inedito - realizzati da Tuono Pettinato (nome d'arte del fumettista Andrea Paggiaro preso in prestito dalla “Biblioteca di Babele” di Jorge Luis Borges), risulta abbastanza evidente come una vena sarcastica e fantastico-surreale caratterizzi la maggior parte delle sue opere. Col suo tratto volutamente sbarazzino e fanciullesco, abbastanza tipico per un autore underground da sempre alfiere dell'autoproduzione, Tuono Pettinato rende protagonista delle proprie storie una galleria di personaggi quanto mai variegata che va dal Gabibbo al Papa, da Adolf Hitler a Pino Daniele, calandoli in contesti assolutamente paradossali e inconsueti. Non mancano ovviamente protagonisti presi da mondo del fumetto, come l'Uomo Ragno e Wolverine, che coabitano fra le pagine di Apocalypso! insieme al mitico Signor Bonaventura. Il fortunato personaggio ideato da Sergio Tofano nel 1917 viene omaggiato dall'autore con una storiella in rima (fra le migliori dell'antologia) che lo proietta nella realtà contemporanea: una realtà in cui «il suo intero patrimonio – ossia il celebre Milione - nulla val col nuovo conio». Fra i temi presenti nell'antologia quello più corposo riguarda la satira contro la religione, principalmente la cattolica, a cui viene dedicata l'ultima parte del volume, presentata al lettore sotto forma di opuscolo (ossia il «Periodico paranoico parrocchiale “Timore Benigno”») la cui copertina illustra gli anatemi della Chiesa rivolti contro i fumetti e la «musica del demonio» di Rita Pavone. Un lavoro per sua natura intrinseca fortemente eterogeneo ma indubbiamente divertente (in certi frangenti fa tornare alla mente gli sketches televisivi dei primi Monty Python) che potrà contribuire a far conoscere meglio uno dei migliori fumettisti indipendenti italiani.