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Ardore

Ardore

Un salone con angolo cottura. Sfondo scuro senza luci né ombre. Una donna appisolata sul pavimento. Ci sono giocattoli, panni stesi ad asciugare, un tavolo con dei piatti lasciati lì. Oggetti di vita quotidiana intorno a lei, che sottintendono la figura di una madre, lavoratrice e/o casalinga. Una cosa cattura subito l’attenzione perché fuori contesto. Un fuoco; una piccola fiammella sul pavimento che pian piano diventa più grande. Le fiamme iniziano ad interagire con la donna spingendola a seguirle nel mondo esterno. La protagonista diventa guardiana nel percorso di questo fuoco che come un uccello vola, come un macigno pesa, come vento divampa, come un leone ruggisce... Impossibile contenere le fiamme o non lasciarsi bruciare. Tutto questo avviene di fronte all’indifferenza di passanti volutamente ignari di ciò che sta accadendo, a loro non interessa la lotta della donna perché non li riguarda, perché non è la loro. La stanchezza è chiaramente visibile in lei, finché non subentra la totale rassegnazione, che le fa stringere le ginocchia al petto. Il percorso è stato lungo e molto arduo, ma la fatica verrà sempre, in qualche modo, ripagata...

Kim Hyewon è un’illustratrice di libri per l’infanzia che vive e lavora a Seul, in Corea del Sud. In questo silent book abbandona i panni di disegnatrice per bambini per cimentarsi con un tema piuttosto controverso e davvero sentito: i sentimenti in tutta la loro forza e violenza, da qui il titolo Ardore. La voglia e il bisogno di trovare il modo di esprimersi, l’amore di una madre che a volte è protettivo fino quasi a soffocare, le energie che metti nell’educazione di un figlio che sembrano non bastare mai, la frustrazione nel vedere l’indifferenza degli altri nei tuoi confronti, la paura di lasciar solo quel piccolo fuoco che può spegnersi da un momento all’altro senza la tua guida. In questo libro l’autrice ha volutamente disegnato una donna senza volto per dare modo a chi lo sfoglia di immergersi totalmente e di proiettarsi in un’emozione, in un frammento delle proprie vite. Lo sfondo è sempre scuro, sia per risaltare il colore del fuoco, sia per sottolineare lo stato d’animo della protagonista. La scelta stilistica dei disegni è grezza ed ha un tratto essenziale, come un pastello morbido su un cartoncino ruvido; nessun colore acceso o vivace se non quello delle fiamme, niente in più o in meno di ciò che serve davvero. È chiaro il messaggio di condivisione e supporto, e anche la critica nei confronti di una società che troppo spesso rimane indifferente alle donne e a ciò che provano. Kite Edizioni ha scelto una grafica pulita e chiara per un albo senza fronzoli o pretese, se non quella di mostrare in modo netto qualcosa che è dentro l’autrice, che brucia e che dice chiaramente: “Non siete sole”. Questo autoriale silent per adulti esce, non a caso, nella collana chiamata Voci.