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Assassinio sul Nilo

Assassinio sul Nilo

Seduto ad un tavolo di un ristorante alla moda Hercule Poirot, investigatore di fama internazionale, osserva una vivace coppia di innamorati. Quella sera i due giovani si trovano lì per festeggiare il nuovo impiego del ragazzo, che li renderà finanziariamente indipendenti e consentirà loro di sposarsi. Hanno anche già deciso la meta della loro luna di miele: l’Egitto, tra il Nilo, le Piramidi e la sabbia del deserto. Egitto. La parola cattura l’attenzione di Poirot. È lì infatti che ha pianificato di trascorrere le vacanze invernali per sfuggire al grigiore ed alla monotonia della pioggia londinese. Poirot è rapito dalla gioia che emanano i due giovani, ma non può fare a meno di constatare che lei appare fin troppo innamorata: “Une qui aime et un qui se laisse amer”. “Non va bene. No, non va bene”, pensa dubbioso. Qualche mese più tardi, Hercule Poirot è in Egitto su un lussuoso battello, il Karnak, che naviga sul Nilo con a bordo una dozzina di ospiti, fra i quali proprio i due giovani: Simon Doyle e Jacqueline de Bellefort. Il loro rapporto non si è evoluto nella direzione di quella sera al ristorante: Simon è effettivamente in viaggio di nozze, ma non con Jacqueline. La signora Doyle è ora l’ex migliore amica di Jacqueline, Linnet Ridgeway, un’affascinante ragazza abituata a stare sempre al centro dell’attenzione e con un’immensa fortuna a sua disposizione. Jacqueline si trova a bordo del battello con l’unico scopo di rovinare la luna di miele della nuova coppia: ha deciso di vendicarsi disturbando il loro viaggio, seguendoli dappertutto. L’atmosfera sulla crociera si rivela ben presto carica di tensione. A complicare il quadro, gli altri passeggeri sembrano essere accomunati tutti da un’unica cosa: conoscono Linnet...

Protagonista assoluto è Hercule Poirot, che la Christie nelle pagini iniziali del libro ci descrive - sempre che esista qualcuno che ancora non lo conosca - come “un piccolo uomo dall’aspetto buffo”, ma capace di dare lustro a luoghi e situazioni semplicemente con la propria presenza. È infatti un investigatore di fama internazionale - belga, non francese! - dalla “mente precisa ed ordinata” e dotato di una grande capacità di cogliere i dettagli, come ci ricorda lui stesso: “Oh, sì, mademoiselle. Ho visto tutto quello che c’era da vedere... e ho visto qualcosa che a lei è sfuggito”. In queste pagine, il piccolo uomo dall’aspetto buffo, ma dall’ego smisurato, è lontano da Londra, dove è solito mettere in mostra le sue capacità logico-deduttive. È invece, per una volta, in vacanza a bordo di un battello in cui si incrociano le vite di un composito gruppo di personaggi, quasi tutti ricamati dalla società inglese del primo dopoguerra, così perbenista ed al contempo spietata con chi occupa una posizione subalterna. La crociera si rivelerà ben presto burrascosa, con un primo omicidio a cui ne seguiranno altri. Si tratta di uno fra i romanzi più conosciuti di Agatha Christie, che la scrittrice ha ideato dopo avere lei stessa trascorso un inverno in Egitto. Di Assassinio sul Nilo è stata realizzata una versione cinematografica nel 1978, con uno straordinario Peter Ustinov nel ruolo dell’investigatore belga, tanto borioso ed insopportabile quanto amato dal pubblico. Nel 2022 è prevista l’uscita di una nuova versione cinematografica con protagonista Kenneth Branagh.