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Assoli di china

Assoli di china
Due forme d'arte nate insieme, agli inizi del novecento, come la musica jazz e il fumetto non possono non avere punti di contatto e convergenze che, se analizzate, tracciano un filo rosso che si dirama attraverso tutto il secolo scorso e arriva fino ai giorni nostri. Per costituzione, sia il jazz che il fumetto hanno rappresentato sin dall'inizio l'arte degli emarginati, riuscendo in questo modo a rappresentare le tendenze e le pulsioni che si muovevano sotto la cultura ufficiale dei primi del novecento. Non è un caso allora se, sin dalle loro prime manifestazioni, queste due forme d'arte si siano influenzate reciprocamente, facendo sì che la storia dell'una potesse riflettersi nella storia dell'altra...
Quella di Flavio Massarutto non è una semplice analisi storica che mette in comparazione la musica jazz con il mondo del fumetto dalla sue origini fino ai giorni nostri. L'autore di Assoli di china infatti, invece di farsi guidare da un mero criterio cronologico, si fa guidare prima di tutto dalla sua passione e, come succede a chi deve raccontare qualcosa ad un amico, sono evidenti le associazioni mentali, gli spunti scaturiti dall'ascolto di un brano e dalla lettura del fumetto che sono le vere stelle polari del testo. Al di là della passione, che traspare anche dalla scrittura, scorrevole e limpida per chiarezza di esposizione, questo saggio è uno studio attento e preciso, oltre che ben documentato, delle relazioni e degli scambi che da sempre sono intercorsi tra jazz e fumetto. Non solo nei casi in cui un fumetto sia stato ispirato da un disco jazz (le vite di alcuni jazzisti a fumetti sono i casi più evidenti). Lo studio di Massarutto procede sviluppandosi in tre macro-aree: la prima intitolata “Temi e variazioni” che analizza gli aspetti storici e sociologici delle due arti, dalla rappresentazione dei neri nei fumetti al mito del musicista jazz; una seconda chiamata “Il mondo del Jazz”, che studia personaggi, oggetti e luoghi del jazz trasposti nel mondo a fumetto; una terza dedicata ai linguaggi, un po' più tecnica, che analizza – tra le altre cose – l'utilizzo in comune di alcune figure retoriche sia nella musica che nel mondo delle nuvolette. Il volume, oltre a contenere una serie di appendici molto utili per chi volesse approfondire l'argomento (come un elenco di album che ha preso spunto da fumetti), si chiude con due fumetti inediti dedicati al mondo del jazz scritti da Flavio Massarutto e disegnati da Massimiliano Gosparini e Davide Toffolo. Peccato che per sapere di chi sono le tavole che accompagnano il saggio il lettore debba fare continuamente avanti e indietro con l'elenco delle illustrazioni a fine libro.