Agni e la pioggia

Agni ha compiuto da poco dieci anni, gli piace viaggiare, imparare parole nuove (in particolare i nomi dei colori e delle loro sfumature) e giocare a calcio. Ma vive a Bombay, è molto povero e non sa leggere, perciò i suoi viaggi li compie semplicemente muovendo un dito sul suo vecchio e malandato mappamondo e, visto che è dotato di una memoria di ferro, riesce a memorizzare molte parole nuove dopo averle sentite pronunciare da qualcuno. Agni vive con la sua famiglia: il padre Apu, la madre Aparna e la sorellina Lalita; ha anche un fratello più grande, figlio del padre e di un’altra donna, con cui ha un legame speciale. Entrambi i genitori escono prestissimo al mattino per andare al lavoro; il padre lava i vetri delle macchine agli incroci stradali, la madre fa la governante in una casa di ricchi. Anche il ragazzo si sveglia all’alba con loro perché inizia a lavorare al lavatoio alle sette, e prima ancora deve andare alla fontana a prendere l’acqua. Solo Lalita, che ha tre anni, per il momento può rimanere a casa a giocare, controllata e seguita dalle donne anziane del quartiere. I giorni si ripetono uguali, faticosi e lunghissimi, solo la domenica è diversa perché, a parte il padre, nessuno di loro lavora e possono stare insieme, a mangiare pesce e frutta e il pomeriggio, al ritorno a casa del padre, andare al mare. Un giorno Agni e il suo migliore amico scoprono che nel quartiere vicino a casa loro c’è una scuola per bambini e forse, a quel punto, almeno un sogno del protagonista potrà realizzarsi…

L’autrice racconta una storia che potrebbe essere vera, utilizzando un linguaggio scorrevole e leggero, attraverso gli occhi del protagonista, con un tocco lieve, di apertura verso un futuro diverso, migliore. Il ragazzo vive in una condizione di povertà estrema, ma cerca sempre di vedere il lato positivo delle cose grazie al suo carattere e ai suoi genitori, che cercano di offrire ai figli, ogni volta che possono, serenità e fiducia. Ci sono nel libro diversi momenti bellissimi che aiutano il ragazzo ad avere una visione positiva: la sincera solidarietà tra il padre e i colleghi lavavetri, la condivisione del cibo con i vicini di casa, il proprietario del cinema che fa entrare gratis i bambini a vedere i film, i regali speciali di Agni che non sono oggetti ma beni più preziosi, come le stelle e il tempo da trascorrere con i suoi familiari. Il racconto è arricchito da alcune illustrazioni colorate, a tutta pagina, opera di Enrique Flores ed è adatto a lettori a partire da otto/nove anni.

 


 

0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER