Alba, il pesce centenario

Su una costa baciata dal sole, a ridosso di un oceano dall’intenso colore azzurro, c’è una piccola città piena di vita e affascinanti tesori. Esattamente come i fondali di quel mare su cui si affaccia, riempiti di attività da pesci stupendi e decorati da coralli mozzafiato. Tra gli abitanti di quel mondo sotterraneo c’è anche Alba, una pesciolina arancione che ama vagare alla ricerca di piccole conchiglie od oggetti speciali e meravigliosi da portare nella sua inconfondibile casa: una grande conchiglia piena zeppa di puntini. Col tempo, inevitabilmente, oltre alla sua statura cresce anche la sua collezione. Anno dopo anno però nota che intorno a lei il mare si riempie di cose diverse, dalle forme strane, che a ben vedere sembrano meno naturali, portate lì dalla corrente chissà da dove: lattine di metallo, buste di plastica, bottiglie di vetro. La sua curiosità è grande e Alba sa che potrebbe metterla nei guai. Nell’acqua improvvisamente nota una perla lucente, in fondo ad una conchiglia lunga e stretta. Deve essere sua! Quella conchiglia, in realtà, non è altro che una stretta bottiglia da cui non riesce più ad uscire. Il mare e le sue onde trasportano quella trappola con la sua prigioniera fino alla costa, dove una ragazzina, scioccata dal quantitativo di immondizia che deturpa la spiaggia, la trova e riesce a liberarla…

La storia di Alba è una bella favola moderna sull’inquinamento marino e sulle conseguenze dello stesso sugli animali che vi abitano. Le immagini dei continenti di plastica che galleggiano nell’Oceano Pacifico sono ormai nella mente di tutti quelli che hanno una minima sensibilità riguarda all’argomento. Lara Hawthorne decide così di sensibilizzare i più piccoli che nelle sue illustrazioni vedono bene come la piccola Alba cresce lentamente tra i rifiuti lasciati dall’uomo per salvarsi proprio grazie alla mano di una ragazzina – uguale fisicamente ai tanti che in passato si sono radunati per manifestare durante i celebri “Fridays for Future”. I disegni un po’ retro e i colori delicati fanno perfettamente da cornice a questa vicenda di lotta ambientale e climatica. Un po’ discutibile la scelta di inserire testi blu su sfondo scuro, che non agevolano la lettura, costringendo a fermarsi per continuare a leggere – e sicuramente non adatti a bambini che hanno imparato da poco a leggere. Ci si augura che il mare come i pesci che ne fanno parte riescano a sopravvivere a lungo come l’esemplare di “scorfano occhio ruvido” pescato al largo dell’Alaska (che, come viene indicato nella premessa, è stato preso ad esempio per la sua estrema longevità) per assistere ad una rinascita della fauna e della flora marina. E soprattutto alla scomparsa della plastica nei fondali.

 


 

0

Fai una donazione!

 

Pubblicità

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER