Come in un film

Come in un film

Crash: un vetro si rompe. Viene a trovarsi nel bel mezzo dei rimbalzi di una palla rossa. “La mia palla ha un nome: Nanì. E il contrario del mio nome che mi chiamo Nina”. Nina e Nanì sono inseparabili ed è proprio rincorrendo le peripezie e i rimbalzi della palla-Nanì, in un momento di rara disobbedienza, che la piccola Nina si ritrova ad attraversare un pezzo robusto di storia del cinema. Si parte da Charlot, un tipo buffo con la faccia gentile che le ‘schiaffa’ in testa il suo cappello; è il magico incontro con il grande Charlie Chaplin. Si passa per un’inaspettata, e non troppo gradita a Nina, seduta di trucco, comandata dall’elegante Maestro Federico Fellini. Lì Nina con la faccia e le guance imbrattate, si fa Gelsomina, Giulietta Masina ne La strada, e vorrebbe a questo punto solo la sua mamma, ma trova a consolarla e struccarla, con una voce dolce e una carezza, lo sguardo nero e profondo della Bellissima Anna Magnani. E così via rotolando, camminando, scappando e rimbalzando tra giganti, motociclette, cowboy Nina intravede la sua Nanì che birichina continua a farsi giocare, film dopo film, sequenza dopo sequenza, un’epoca storica dopo l’altra… e pensare che Nina voleva solo riprendersi la sua palla! La rocambolesca lunga sequenza della disobbedienza di Nanì rincorsa da Nina ha inizio con un vetro rotto…

E accade che Luisa Mattia – scrittrice e premio Pippi nel 2006 e premio Andersen nel 2008, insegnante e autrice teatrale e televisiva - scrive un testo magico sul cinema. E accade che Daniela Tieni - eclettica illustratrice freelance che lavora per magazine e case editrici italiane e straniere - lo illustra trovando le giuste luci e le giuste inquadrature. Costruiscono e ci raccontano pezzi di storia del cinema, molto italiano, a distanza, senza incontrarsi se non a lavoro compiuto. Eppure, canto e controcanto, di uguale peso e uguale forza, compongono una partitura equilibrata, ben diretta dall’editore Lapis. “Succede che un racconto prende forma e ritmo ed esplode dentro le pagine e scopriamo - scrittrice e illustratrice - che condividiamo un amore luminoso per il cinema, tanto che le mie parole hanno incontrato le sue linee e i suoi colori senza bisogno di alcuna spiegazione”, scrive infatti Luisa Mattia, restituendo una spiegazione ragionevole del ritrovarsi tra le mani la porta verso un’esperienza ricca di immersione nella storia del cinema, italiano per lo più. Le parole sono essenziali e nitide. Esse lasciano il giusto respiro alle illustrazioni che a loro volta lasciano il giusto spazio alla storia e ai personaggi maestosi che hanno il compito di raccontare o evocare pezzi di storia del cinema. Le ultime pagine stanno lì con le soluzioni chiaro, i personaggi e gli interpreti in ordine di apparizione, ma arrivateci alla fine: il gioco più bello durante tutta la storia è proprio scoprire con Nina quale attore o regista stiamo incontrando, in quale scena di quale film stiamo entrando.



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