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I cervelli degli uomini ormai, di notte, non dormono più, costretti come sono a farlo di giorno mentre gli umani incollano sempre di più i loro occhi a schermi luminosi di computer, smartphone, navigatori e così via. Ma la tecnologia si ribella e, all’improvviso, tutto si spegne in ogni parte del pianeta e non certo per mancanza di corrente elettrica... Azibo è un cucciolo di leone destinato a diventare il re della foresta. Vivace e bellissimo ha però un problema che lo affligge: è senza denti. Vergognandosi di questo suo stato così diverso dai suoi amici coetanei, già dotati di piccole zanne, non ha nemmeno più voglia di ruggire e se ne sta sempre sopra un ramo, il più in alto di tutti, chiuso nel suo dispiacere... È primavera e gli animali del bosco si svegliano dal letargo. Tra questi c’è anche Missis, la serpentona, che non vede l’ora di mettersi al sole, non prima però di andare a salutare l’amica Gina, la cicala, ciarliera più che mai, ma questa volta sui pericoli dell’effetto serra e sulla terra malata... I cani puntualmente ogni giorno vanno a fare i propri bisogni intorno a un solo e unico albero del parco. Tutti lì, sempre e solo lì, mentre gli altri esemplari di piante (un tempo amici) cominciano a protestare, sostenendo che puzza, che deve fare qualcosa, magari andarsene e non gli rivolgono più la parola, isolandolo per tutto il tempo...

Diversità, ecologia, tecnologia: sono solo alcuni dei temi ai quali fanno riferimento i racconti contenuti in questo libro per bambini di Alessandra Montali illustrato da Manuela Tagliaferri e Valeria Mosca. Piccoli cenni, ma che magari andrebbero approfonditi maggiormente, rendendoli più semplici, soprattutto quando si esprimono concetti come “effetto serra” o “cervello artificiale”. Certo i bambini di oggi sanno già tutto su computer, cellulari e tecnologie varie, ma probabilmente non ne conoscono appieno gli effetti che, invece, hanno avuto sulla nostra incapacità di rimettere in moto i cervelli, anche per una semplice addizione. Se li sono trovati a disposizione e, evoluti geneticamente, li usano con grande facilità, magari non sapendo che un tempo nel mondo tutti quei processi si facevano manualmente o “a mente”, come si diceva. Interessante però il fatto che qualcuno possa utilizzare una favola per spiegare che le tecnologie sono un modo per facilitarci la vita, non certo per spegnercela! Di contro, altri temi come l’amicizia, la solidarietà, la condivisione sono ben espressi attraverso le varie storie e poi la superficialità che non porta mai da nessuna parte, o il più classico dei proverbi... “Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa cosa perde e non sa cosa trova”. Sarebbe interessante conoscere il supporto che i bambini che leggeranno le fiabe della Montali avranno dagli adulti, da coloro, cioè, che li aiuteranno in questo “lavoro” di lettura e di interpretazione della morale.

 


 

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