I cinque scapestrati

I cinque scapestrati

C’erano una volta, nella contrada di Maglie, un padre e una madre che avevano un figlio scapestrato, che mangiava, beveva, spendeva e non faceva altro. Risolsero di mandarlo per il mondo, perciò gli comprarono un cavallo e gli diedero cento ducati. Il figlio se ne andò verso Napoli. Strada facendo incontrò un uomo che si chiamava Folgore di nome e Saetta di cognome, il cui mestiere era quello di acchiappare le lepri. I due si fecero simpatia e ripresero il cammino insieme. Poco oltre, lungo il cammino, incontrarono un altro compare, Ciecadritto, capace di colpire in un occhio un falco in volo. Anche Ciecadritto si unì a loro. Ora viaggiavano in tre, ma non era finita perché, quando arrivarono al porto di Brindisi, conobbero un tipo capace di trasportare sulla schiena, tutto da solo, un carico smisurato. Costui si chiamava Forteschiena e non si fece pregare due volte per unirsi a loro. Dopo aver ben mangiato e ben bevuto ripresero il cammino in compgnia. Non avevano percorso molta strada quando si imbatterono in un tale che, sdraiato con l’orecchio a terra, ascoltava tutti i discorsi che i ministri del mondo si scambiavano tra loro. Strambo era strambo anche lui e, in men che non si dica, si unì agli altri. Manco a dirlo, percorso ancora un tratto di strada, incontrarono un altro personaggio originale, uno che soffiava e, col suo soffio, era in grado di riprodurre tutti i venti. Ovvio che si unisse anche lui ai quattro compari. Insieme, arrivarono a Napoli...

I cinque scapestrati sono i protagonisti di una fiaba tradizionale pugliese, facente parte delle Fiabe e canzoni popolari del contado di Maglie in terra d’Otranto raccolte da Pietro Pellizzari, contenuta peraltro anche ne Lo cunto di li cunti di Gianbattista Basile. La collana “Le novelle” dell’Editrice Le Lettere ripropone, infatti, alcune delle più significative narrazioni tradizionali italiane, facendole rivivere in chiave contemporanea. Ciascuno dei curiosi personaggli di questa storia possiede una dote che sarà utile a tutta la compagnia per superare le più impervie difficoltà. Scombinati se considerati singolarmente, ma invincibili e straordinari se considerati nell’insieme, i cinque compari, grazie alle loro magiche virtù non si fermeranno a Napoli, ma giungeranno fino a Parigi. Sono notevoli nel libro le illustrazioni semplici e stilizzate, ma raffinate ed estremamente espressive, di Xueqian Wang, giovane artista cinese che ha lavorato di recente a Firenze. Il tratto sottile e i colori nitidi e chiari accompagnano l’antica fiaba restituendole una freschezza senza tempo coerentemente con le finalità dell’albo e della collana in cui è inserito.



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