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I diari di Cerise - L’ultimo dei cinque tesori

I diari di Cerise - L’ultimo dei cinque tesori

Manca poco a Natale e Cerise ha solo due desideri da esprimere nella sua lettera a Babbo Natale: “Vorrei trovare un regalo originale per la mia mamma. [...] Vorrei solo che mi donassi la formula magica per smettere di crescere. Adesso che sono alle medie, non vedo più le mie amiche come prima e mi mancano i momenti in cui ci divertivamo tutte e tre insieme”. Cerise ed Erica sono nella stessa classe mentre Line è in un’altra, quindi a scuola le tre amiche si incontrano solo durante la ricreazione. Cerise passa molto tempo in biblioteca. E durante un laboratorio creativo con Erica e Line fa una nuova amicizia: Sandra, una rilegatrice, che invita le ragazze un giorno alla sua legatoria per insegnare loro ad usare i suoi strumenti. Nella pausa tra una fascicolatura e l’altra, le amiche decidono di aiutarla e riordinare il ripostiglio che ha tutto l’aspetto di una stanza segreta. È lì che trovano un libro di spartiti da restaurare, dimenticato in un angolo ma di proprietà di un’anziana insegnante di piano che conoscono. Accanto un misterioso biglietto con la scritta “Il primo dei cinque tesori”. Decidono quindi di restaurare il libro e di portarglielo scoprendo così che Sandra era stata da piccola sua studente, per stimolare la memoria a seguito di un incidente. Non solo: alla lettura del biglietto la signora si ricorda di avere un pacchetto per Sandra, lasciatole da suo padre tanti anni prima. Inutile dire che la fantasia di Cerise inizia a lavorare. Che incidente avrà mai fatto Sandra e perché non vuole parlarne? Come mai suo padre le ha lasciato questa specie di caccia al tesoro?

La serie I diari di Cerise debutta in Francia nel 2012 ed è costituita da cinque libri a fumetti, di cui al momento solo i primi tre (Lo zoo di pietra, Il libro di Hector e appunto questo L’ultimo dei cinque tesori) sono stati portati in Italia da Panini Comics. Alla penna abbiamo Joris Chablain mentre al tavolo da disegno Aurélie Neyret, due giovani autori francesi che hanno dalla loro sia la freschezza delle idee che del tratto. La serie, diventata subito un caso editoriale, è stata premiata con molti riconoscimenti tra cui nel 2014 il Prix Jeunesse al prestigioso Festival International d'Angoulême, destinato alle opere per bambini dai 9 ai 12 anni. Il primo volume portato in Italia – Lo zoo di pietra – ha vinto il Premio Andersen 2016 come miglior libro a fumetti. Merito della colorata e interessante alternanza di diverse forme narrative: il diario con le parole scritte dalla protagonista, il fumetto vero e proprio, le lettere ricevute e le fotografie scattate. Una scelta narrativa che caratterizza anche il secondo e terzo episodio in cui le tavole illustrate, che riempiono ancora una volta gli occhi di incanto, sono protagoniste alla pari dell’avvincente racconto investigativo ed anzi lo completano ed arricchiscono. Il mistero da risolvere si trasforma in un commovente viaggio alla ricerca dei ricordi infantili perduti in primo luogo per Sandra ma anche per la piccola Cerise, che finalmente vediamo trovare un rapporto equilibrato e senza sotterfugi con la mamma.