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I diari di Cerise - Lo zoo di pietra

I diari di Cerise - Lo zoo di pietra

Cerise ha dieci anni e mezzo e un sogno nel cassetto: diventare un giorno scrittrice. Vive con la mamma in una grande casa in campagna che apparteneva al suo prozio e passa molto tempo con la vicina di casa, la signora De’ Giardini, una scrittrice famosa da cui cerca di imparare i segreti del mestiere. La mamma non è troppo contenta di questa cosa, vorrebbe che giocasse di più con le ragazze della sua età, ma non le impedisce di credere nel suo sogno e infatti le ha regalato un diario dicendole: “Se vuoi diventare una autrice di romanzi, allora devi scrivere! E un diario segreto è un buon inizio”. E Cerise utilizza questo diario per applicare il suo trucco per raccontare storie: osservare le persone, immaginare la loro vita, i loro segreti... e cercare di svelarli! In questo momento lei e le sue amiche, Line ed Erica, stanno osservando qualcuno di veramente misterioso. Si tratta di un anziano, da loro soprannominato “Signor Mistero”, che hanno avvistato la prima volta dall’alto della loro capanna segreta, mentre sbucava dal bosco completamente ricoperto di pittura di tutti i colori. Quando la scena si ripete identica una settimana dopo Cerise “entra in fissa”: deve assolutamente essere lì nel momento in cui entra nel bosco e svelare il suo mistero...

La serie I diari di Cerise debutta in Francia nel 2012 ed è costituita da cinque libri a fumetti, di cui al momento solo i primi tre (Lo zoo di pietra, Il libro di Hector e L’ultimo dei cinque) sono stati portati in Italia da Panini Comics. Alla penna abbiamo Joris Chablain mentre al tavolo da disegno Aurélie Neyret, due giovani autori transalpini che hanno dalla loro sia la freschezza delle idee che del tratto. La serie, diventata subito un caso editoriale, è stata premiata con molti riconoscimenti tra cui nel 2014 il Prix Jeunesse al prestigioso Festival International d'Angoulême, destinato alle opere per bambini dai 9 ai 12 anni. Il primo volume portato in Italia – Lo zoo di pietra – ha inoltre vinto il Premio Andersen 2016 come miglior libro a fumetti. A caratterizzarlo è la coloratissima e interessante alternanza di diverse forme narrative: si passa dal diario con le parole scritte dalla protagonista al fumetto vero e proprio, passando per i ritagli di giornale, le lettere ricevute e le fotografie scattate. Attraente anche il personaggio di Cerise, capace di rappresentare con coerenza tutti gli aspetti dell’età adolescenziale, in particolar modo il conflitto tra il desiderio di vivere in autonomia le proprie prime avventure fuori di casa ed il fatto di voler provare a renderne partecipi i propri familiari, in questo caso la mamma. La grazia narrativa accompagna delle tavole che sanno riempire gli occhi di puro incanto, un bel modo per insegnare ai ragazzi quanta bellezza c’è nella lettura di un racconto ben costruito.