I sette doni di Partenope

I sette doni di Partenope

Martine frequenta la scuola elementare in una città francese ed è affascinata dalla narrazione della maestra, che sta parlando dei miti fondatori di alcune città. Tra le protagoniste di questi miti ci sono le sirene, esseri affascinanti e misteriosi capaci di catturare profondamente la curiosità della bambina. Le lezione termina presto, però, e il tema delle sirene viene rinviato a dopo le vacanze pasquali. Martina è delusa, ma che sorpresa quando la mamma più tardi le annuncia che trascorreranno le vacanze pasquali a Napoli, patria della sirena Partenope! Li accoglie e fa loro da guida zia Lisa, allegra, instancabile e innamorata della sua città. Martine, la mamma e il fratello Victor iniziano con lei la loro visita alla scoperta dei mille volti di Napoli. Incontrano, oltre a Partenope, sirena dell’armonia e della pace, Colapesce, ragazzo che si trasforma in pesce per amore, e la Bella ‘Mbriana, benefica divinità tutelare della casa. Scoprono la Napoli sotterranea, il Palazzo Donn’Anna, l’Ospedale delle bambole. Ascoltano la leggenda di Virgilio, a Napoli non solo grande poeta ma anche potentissimo mago, che appese nel sotterraneo di Castel dell’Ovo una gabbia di ferro contenente l’uovo che, se mantenuto intatto, avrebbe protetto la fortezza nei secoli...

Il libro permette brillantemente ai lettori più giovani di immergersi nella storia, nella leggenda e nell’anima di una città per molti versi unica al mondo e ricca di un patrimonio immenso di colte tradizioni che si mescolano continuamente, come i frammenti di un caleidoscopio, ai miti e alle credenze popolari, ancora vivi e attraenti. Non mancano cenni alle prelibatezze della tavola e della cucina partenopee: ragù, provole, mozzarelle, fette di pastiera allietano e stupiscono gli ospiti francesi. Il libro, oltre a costituire un’originale guida turistica per ragazzine e ragazzini, si presta ad essere letto anche dagli adulti che vogliano accostarsi in modo semplice e allegro alla città. Frutto del lavoro a quattro mani di due autrici che uniscono e integrano le loro esperienze e competenze, essendo Annarita Tranfici traduttrice ed editor e Maria Rosaria Compagnone insegnante, l’opera conserva dall’inizio alla fine unità e coerenza di stile. Le illustrazioni di Angelo Errotti accompagnano il testo, commentandolo con luci e colori che ben rendono la chiara atmosfera di una città che respira sul mare.



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