I viaggi di Giovannino Perdigiorno

Giovannino Perdigiorno è un grande viaggiatore. I luoghi che visita, però, non sono quelli a cui siamo abituati e che potremmo aspettarci di visitare, ma sono bensì curiosi e stravaganti, come ad esempio il paese degli uomini di zucchero, dove gli uomini sono bianchi e dolci e forse un po’ troppo stucchevoli, o come il paese degli uomini di sapone, dove invece incontra solo persone pulite e profumate. Nel paese malinconico conosce persone senza speranza, ed in quello degli uomini di carta conosce una ragazza di carta velina e l’uomo più forte del paese fatto di cartone; nel paese del “ni” la gente è talmente timida da risultare persino insulsa e nel paese senza sonno nessuno dorme mai e i letti non esistono. E poi ancora conosce gli uomini di vetro, quelli a motore e anche quelli pianta… Giovannino è ottimista, con tanta voglia di scoprire nuove cose e nuovi paesi e non si demoralizza mai nemmeno quando i posti che visita non lo soddisfano. Ha persino una canzone speciale per viaggiare, anche se “un paese perfetto non l’ha ancora trovato”…

Difficile riuscire a scrivere qualcosa di originale su Gianni Rodari; i suoi libri sono famosi e conosciuti in tutto il mondo, i suoi giochi linguistici, la sua passione e il suo rispetto per i bambini e per il loro pensiero, la sua voglia di insegnare giocando sono stati materia di studio ed analisi. Ciò che è possibile confermare, ancora oggi, è che le sue parole non hanno perso il potere originale di incantare e stupire chi le ascolta. Impossibile leggere le avventure di Giovannino a voce alta senza sorridere ad ogni rima e ad ogni invenzione imprevedibile dell’autore: “Al posto del cuore avevano un pistone. Bevevano olio a pranzo e benzina a colazione”. Le illustrazioni colorate di Desideria Guicciardini accompagnano ed arricchiscono le parole dell’autore, che trasmettono sempre ottimismo e leggerezza. Il libro in totale contiene la canzone di Giovannino Perdigiorno, quindici filastrocche della sezione I viaggi di Giovannino Perdigiorno, che inizialmente uscirono in maniera parziale sul “Corriere dei Piccoli” nel biennio 1972-73, quattro favole in Favole al telefono, tre filastrocche del Libro degli errori e altre sei filastrocche.

 


 

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