Il furto delle marionette

Pietro e Richi sono due amici per la pelle. Una mattina, nell’aula magna della scuola, assistono con entusiasmo a uno spettacolo di marionette, ma non vedono bene. Decidono di spostarsi in prima fila, ma combinano un disastro rovesciando la panca sulla quale stanno tentando di sistemarsi. La panca si capovolge all’indietro, coinvolgendo nella caduta i compagni di scuola. I due vengono severamente puniti sia dalle maestre che dai genitori, i quali vietano loro di uscire a giocare per ben dieci giorni. Per fortuna Pietro e Richi sono abili inventori di soluzioni alternative. Si inventano una ricerca di scienze per poter uscire in bicicletta e recarsi dal professor Omnibus, esperto scienziato. Grazie a un inatteso colpo di fortuna, a casa sua possono conoscere Carlo Punci, proprio il marionettista del quale avevano rovinato lo spettacolo a scuola! Carlo Punci, tuttavia, si rivela molto disponibile e amichevole nei loro confronti, al punto da invitarli a casa sua. Così, quando le marionette di Carlo vengono misteriosamente rubate, i due amici, intrepidi e curiosi, si adoperano in ogni modo per ritrovarle, sfidando personaggi che non sempre appaiono quello che sono in realtà e perfino terribili serpenti. Dovranno adoperare tutto il loro intuito per arrivare, con qualche provvidenziale aiuto, a individuare il ladro…

Il furto delle marionette è un giallo per ragazzi divertente, ambientato in una realtà quotidiana nella quale ragazzine e ragazzini possono ancora muoversi liberamente da soli. La vicenda, ricca di colpi di scena, non è priva di umorismo, specialmente nella connotazione dei caratteri dei diversi protagonisti. Molto originali e sicuramente interessanti sono gli esperimenti che vengono inseriti in brevi capitoli, intercalati a quelli prettamente narrativi e a loro collegati. Si tratta di semplici esperimenti basati sull’osservazione scientifica, di indicazioni per costruire speciali aerei di carta, per realizzare cifrari segreti, per dare vita a un burattino-serpente e addirittura per creare effetti speciali con palloncini a reazione. Il romanzo diventa così un giallo interattivo, perché i giovanissimi lettori, oltre ad aguzzare l’ingegno per trovare il o i colpevoli cercando di anticipare la soluzione finale, possono dedicarsi anche ad attività pratiche, da soli o con l’aiuto dei genitori. Dino Ticli, laureato in geologia, insegna scienze in un liceo e collabora con un museo di storia naturale per il quale ha curato esposizioni e guide. Deve certamente aver ritrovato qualcosa della sua formazione e provato molto divertimento nello scrivere tutta la storia, ma specialmente i capitoletti descrittivi degli esperimenti.



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