Il labirinto del Fauno

Il labirinto del Fauno

Spagna, 1944. Ofelia è da sola nella stanza in soffitta mentre osserva da vicino il libro che le ha dato il Fauno durante il loro primo incontro nel Labirinto. Quell’antico volume è l’unica compagnia che ha, da quando ha lasciato la sua vecchia casa per trasferirsi in un paese sperduto al nord della Spagna. Un trasferimento voluto – o meglio subìto – da sua madre, per raggiungere l’uomo che ha preso il posto di suo padre quando questi è morto, lo scorso anno. Neanche la nuova casa le piace. Un vecchio mulino tutto scricchiolante e tetro, di cui lei ora occupa una delle tante stanze su in soffitta – troppo grande e troppo lontana da sua madre. Già, sua madre… È Carmen il pensiero che tormenta Ofelia, mentre gira e rigira quel libro troppo grande per le sue mani. Quella mattina, dopo essersi chiusa in bagno, ha aperto il volume: a quelle pagine candide come la neve ha chiesto di mostrarle il futuro, o almeno in cosa consisterà la seconda prova alla quale il Fauno la sottoporrà. Ma piuttosto che riempirsi di linee ed istruzioni – come è accaduto in precedenza – quelle pagine bianche hanno iniziato a trasudare sangue. Una emorragia che Ofelia non è riuscita a fermare e che si è conclusa con Carmen agonizzante sulla porta del bagno che chiedeva aiuto per salvare il bambino che porta in grembo. Il terrore di esser stata lei ad aver procurato tutta quella sofferenza a sua madre le impedisce di aprire nuovamente quel libro; d’altra parte, però, sa che il Fauno non attende, anzi. Durante la sua ultima visita, le ha ricordato con uno sguardo che non lasciava trasparire niente di buono che il tempo della luna piena si sta avvicinando e che non c’è un minuto da perdere, se vuole tornare nel Regno Sotterraneo…

Narrato attraverso gli occhi e soprattutto il cuore di una bambina di 11 anni di nome Ofelia, Il labirinto del Fauno è un romanzo breve nel quale viene narrata una pagina importante della Storia, l’epopea degli ultimi ribelli che si opposero alla dittatura di Francisco Franco ben oltre la conclusione della Guerra civile spagnola. Ma la Storia qui si intreccia al fantasy e a elementi dell’infanzia dell’autore, il regista spagnolo Guillermo Del Toro. Se però il suo film omonimo era indirizzato prevalentemente a un pubblico di adulti (addirittura in Italia fu vietato ai minori di 14 anni), il romanzo attenua leggermente la paura e l’orrore – cifra del film – per spingersi più su una ambientazione fantasy-gotica e dunque più adatta a un pubblico giovane. Il libro è scritto a quattro mani da Del Toro e Cornelia Funke, il cui apporto è la reale innovazione della storia. Autrice della saga fantasy Il re dei ladri e vincitrice del BookSense Book of the year Children’s Literature per Cuore di inchiostro (2003), la Funke con 10 piccoli capitoli inseriti nel flusso narrativo amplia il panorama entro cui la storia si svolge, fornendo nuovi elementi del background fantastico (storia del Fauno, della principessa Moana, del Rospo, etc…) che conferiscono maggiore completezza alla storia. Un caso particolare, quello de Il labirinto del Fauno, essendo il libro stato scritto ben 14 anni dopo la presentazione al Festival di Cannes dell’omonimo film; dunque non una fonte di ispirazione per la settima arte (come solitamente avviene), ma una novelization in grado di mantenere la stessa atmosfera e la stessa bellezza della pellicola cinematografica, che fu candidata alla Palma D’Oro e vincitrice di 3 premi Oscar. Una storia dal sapore agrodolce, che però insegna che anche nella realtà violenta e crudele degli adulti ci può esser sempre un posto dove rifugiarsi e sentirsi al sicuro.



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