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Il mio mappagiorno

La camera di Flora si trova a est, l’ha imparato perché il sole arriva presto a illuminarle il viso; e sa anche che la sua camera si trova più vicina al bagno, perché tutte le mattine riesce ad arrivarci prima del fratello, con ben quattro passi in meno di lui. Dopo colazione Flora e il fratellino vanno a scuola, a volte accompagnati dal papà, a volte dalla mamma: alla mamma non piacciono i semafori, perciò percorre sempre una strada più lunga ma con un solo semaforo; il papà invece preferisce un percorso che attraversa direttamente la città e anche se la strada è più corta entrambi i genitori impiegano lo stesso tempo, perché lungo l’itinerario del papà ci sono dei semafori. Flora adora la geografia e le piace disegnare i suoi posti preferiti attraverso delle mappe. Anche a scuola, la ricreazione diventa un pretesto divertente per imparare i punti cardinali: ha già imparato dov’è l’est (grazie alla posizione della sua cameretta), con lo scivolo ha scoperto il sud e l’ovest, posizione nella quale si trova il gioco; una brutta posizione, perché il pomeriggio lo scivolo si scalda e scotta le gambe. La visita della zia è un pretesto per disegnare le posizioni della sua famiglia intorno al tavolo, e quella dalla nonna diventa un ottimo esercizio per disegnare i percorsi, visto che la nonna ha un tragitto di agility per cani in giardino…

La collana Spaziamo della casa editrice Erickson insegna il concetto di spazialità e geografia in modo divertente e giocoso. I bambini sono affascinati dalle mappe, che collegano a misteriosi tesori e pericolose avventure; imparare a capire come funzionano permette di vivere in maniera più consapevole lo spazio che ci circonda. Esistono diverse tipologie di mappe: quella in scala, per raffigurare la pianta della casa, quella che riproduce un luogo visto dall’alto, come quella dei tesori, quelle che rappresentano strade e palazzi per orientarsi in città. Un albo divulgativo ben strutturato, con illustrazioni a colori, testo di grande formato e parole evidenziate per facilitare la comprensione. Alla fine del racconto si trovano schede operative e suggerimenti per creare delle mappe personalizzate; inoltre allegata al libro si trova una piccola guida per adulti che spiega perché è importante allenare il pensiero spaziale del bambino fin dai primi anni e avvicinarlo a concetti matematici e scientifici attraverso il gioco e il disegno.