La Banda dei Cinque - Il passaggio segreto

La Banda dei Cinque - Il passaggio segreto

I fratelli Julian, Dick e Anne insieme alla cugina Georgina si praparano a trascorrere le vacanze di Pasqua a Kirrin Cottage, la casa di zia Fanny e zio Quentin. I quattro ragazzi – cinque a formare la banda, perché con loro c’è sempre l’inseparabile cane Timmy – si aspettano delle tranquille giornate di sole, da occupare con i loro passatempi preferiti: gite in barca a Kirrin Island, avventure in bicicletta e passeggiate sulla scogliera. Tuttavia, anche se è primavera, il tempo è molto instabile, al punto che una terribile tempesta si abbatte sul cottage la prima notte, facendo precipitare un grande frassino sul tetto della casa degli zii. Ora che Kirrin Cottage è inagibile, dove andranno a dormire i ragazzi? Per fortuna si offrono di ospitarli il signor Lenoir e suo figlio Pierre, compagno di scuola dei quattro. Georgina - da tutti chiamata George perché si veste come un maschio e preferisce le avventure all′aria aperta alle bambole – riesce a portare con sé il cane Timothy, nonostante al signor Lenoir non piacciano i cani. È vero quello che si dice sulla collina di Castaway? Che segreti nasconde la spaventosa palude che la circonda? Perché si dà il caso che i Lenoir abitino proprio lì, alla Cima dei Contrabbandieri, finestre vista palude...

Se nella precedente avventura abbiamo lasciato la banda alle prese con gli Stick, nello splendido scenario di Kirrin Island, in questo romanzo – il quarto – i ragazzi sono costretti ad allontanarsi sia dall’isola, che dal cottage di famiglia. Così una sottile nostalgia di casa, delle cose familiari, si insinua da subito nella trama. Le atmosfere sono un po’ più cupe del solito e il brivido dell’avventura si mescola a un pizzico di paura, sempre ben dosata tuttavia, in modo da non guastare mai il gusto di procedere nella storia. A stemperare la minaccia della palude e l’incipit a tinte fosche (l’albero sfonda il tetto della camera delle ragazze e si dice chiaramente che se fossero rimaste là, sarebbero morte) intervengono l’amicizia e l’intraprendenza dei giovani protagonisti, ormai abituati a cavarsela bene nelle difficoltà. Certo, i personaggi inquietanti che si aggirano di notte nella rete di cunicoli sotto la collina... E i segnali luminosi che qualcuno lancia dall’alto della torre? A chi sono rivolti? Che cosa significano? Ancora una volta, Enid Blyton tiene svegli i suoi giovani lettori, le orecchie tese, gli occhi spalancati. Anche perché qualcuno scompare davvero questa volta. Vivamente consigliato ai lettori e alle lettrici dagli otto anni a cui piacciano le avventure all′aria aperta, i misteri e il vento che ulula.



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