La famiglia Addams

La famiglia Addams

Le due famiglie più strambe e sopra le righe del circondario stanno per unirsi: Morticia Frump in tutto il suo cadaverico splendore, sta per sposare Gomez Addams, bardato nel suo completo da funerale e impaziente come ogni fresco sposo che si rispetti. Ma stavolta i concittadini (almeno quelli di ristrette vedute e di poco humour) della neo coppia hanno deciso di boicottare le nozze e scacciare gli indesiderati. È così che la coppia più dark mai vista nel Nuovo mondo si ritrova a vivere nel New Jersey, ad Eastefield Estates – in un ex manicomio criminale abbandonato in cima a una collina. In altre parole la casa perfetta per i coniugi Addams, che lungo il cammino arruolano il maggiordomo più improbabile e spaventoso della storia: Lurch. Tredici anni dopo la famiglia si è allargata, sono arrivati la per nulla adorabile Mercoledì e il fratello Pugsley, e quest’ultimo sta per vivere il suo giorno speciale: la Mazurka della Sciabola, un vero e proprio battesimo che farà di lui un autentico Addams…

Di Famiglie Addams cinema e televisione ne hanno sfornate più di una: l’originale si deve però alla fantasia di Charles Addams, vignettista del “New Yorker”, che a partire dal 1938 inizia a disegnare le vignette con i famosi personaggi, poi divenuti noti al grande pubblico grazie alla serie televisiva degli anni ’60, 64 indimenticabili episodi prodotti dal network ABC con nei panni di Gomez John Astin e nei panni di Morticia Carolyn Jones. Da lì in poi un indiscusso successo anche in termini di merchandising (dai giochi da tavolo, all’oggettistica, ai flipper) e subito dopo il cartoon targato Hanna-Barbera si spalancano le porte del grande schermo: del 1977 è il film con il cast originario, del 1991 La famiglia Addams diretto da Barry Sonnenfeld con Anjelica Huston, Raúl Juliá, Christopher Lloyd e Christina Ricci, che ha avuto un sequel nel 1993, del 1998 una nuova versione (La famiglia Addams si riunisce) con cast rinnovato e serie tv annessa, che precede persino un musical pluripremiato del 2007. Infine nel 2019 questo film di animazione diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon, di cui il volume di Calliope Glass (nota autrice di libri per l’infanzia) è l’adattamento letterario, la “novelization”, operazione di non troppe pretese e di esito – inutile dirlo – scontato. Viene da esclamare: che bella copertina! Impaginazione e carattere sono di facile lettura, per il resto personaggi, ambienti, trama e atmosfere sono la versione scolorita del film (quello sì, carino). Interessante prodotto per i bambini, ma per i nostalgici (e per me in primis) la miglior versione di questa famiglia dark stramba e simpaticissima resta la serie in bianco e nero degli anni ’60.



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