La favola imbandita

A Loxi, piccolo elfo che vive nel villaggio di Verdius, nella foresta di Negel, piace proprio tanto andare a scuola. Quando un bel giorno arriva in anticipo non trova ad aspettarlo il maestro Magopide, trova invece in bella vista un bellissimo libro aperto. Curioso Loxi inizia a sfogliare quelle pagine attraenti e così dopo aver scandito la formula magica che vede sotto un meraviglioso dipinto in oro il piccolo elfo si ritrova trasformato in un battibaleno in una magica fenice alata… Francesco invece è un simpatico monello pieno di spirito d’avventura che un bel giorno, zaino in spalla, decide di mettersi in cammino alla ricerca del Paese dei Maghi. Tre giorni di cammino più tardi, Francesco raggiunge la bellissima città di Magicios dove però uno dei maghi più potenti e malvagi della città decide che quel piccolo bambino altro non può essere che uno dei suoi nemici trasformatosi con un incantesimo sotto nuove vesti e così con un “abracadabra” Francesco si ritrova mutato in un bimbo piccolissimo… L’incontro tra Anekel e lo gnomo della Foresta Bianca, dopo una prima impressione iniziale diffidente e impaurita, porta i due a stringere amicizia. Anekel desidera aiutare il suo nuovo amico a preparare un delizioso dolce di latte per il loro re. Solamente che per poter essere di aiuto deve essere mutato e ridotto anche lui alla piccola statura del suo compagno…

Dieci storielle nate per i piccini capricciosi a tavola e in lotta ostinata con il detestato cibo. Il libro si rivolge ai bambini di 5-8 anni nel temuto momento dei pasti proponendo un nuovo modo di guardare al cibo, con gli occhi diversi delle fiabe. In ognuna delle dieci storie viene presentato un piatto diverso che si rivela soluzione di tutta la vicenda perché di volta in volta sarà di aiuto ai piccoli protagonisti per salvarsi o per uscire dagli incantesimi, assumendo così un significato potente e attraente ai loro occhi. Ogni racconto è corredato dalla ricetta del piatto citato nella storia (che siano le bietole imburrate, o la vellutina di latte o una frittata illusionista) e ogni ricetta viene presentata in versi in rima in forma di filastrocca, così da far giocare i bimbi e dare anche la possibilità di realizzare con i genitori un piatto che preparato dalle loro mani in forma di gioco diventa di sicuro ancora più invitante. Alla collaborazione tra l’autrice Annarella Asuncion Morejon e Nada Salari, autrice delle illustrazioni, si deve anche il titolo di Guglielmina di Barbone - Pudel di Baviera (Terresommerse, 2019).

 


 

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