La grande fuga

Fuori dalla finestra della camera d’ospedale i prati sono coperti di foglie d’acero rosso brillante. Il piccolo Gottfridino invita il nonno (è proprio lui a chiamarlo con quel nomignolo) a osservare lo spettacolo della natura, ma il burbero paziente rifiuta, è stufo di stare in quella stanza, chiuso “in gabbia come un animale”. Il ragazzino ha più volte chiesto al padre di far andare a vivere con loro il nonno, così da evitare anche il lungo viaggio fino alla clinica, ma purtroppo tra l’uomo e il vecchio genitore ci sono differenze inconciliabili e vivere sotto lo stesso tetto è impossibile. I modi del nonno infastidiscono anche il personale sanitario: è sempre arrabbiato, disturba per sciocchezze, dice un sacco di parolacce. Il fatto di essersi rotto il femore due volte a causa degli sforzi a cui ha sottoposto la gamba (e a causa della sua testardaggine) non lo aiuta a vivere meglio. Che fare per dargli sollievo? Certo, se potesse uscire da lì e godersi un po’ di libertà magari il suo umore ne trarrebbe giovamento, ma come si può fare? È proprio il nonno a farsi venire l’idea di partenza. Perché il suo amato nipotino non torna il sabato successivo con una macchina e lo aiuta a evadere dalla struttura? In fondo che ci vuole, è un ragazzino sveglio saprà di certo procurarsi un complice, viveri, un permesso per far uscire il vecchio e accompagnarlo a casa. No, non quella del padre, ma nella sua vera casa, quella che ha costruito e in cui ha vissuto felice per tanto tempo, insieme alla nonna, che ora non c’è più….

Ulf Stark (1944-2017) racconta con umorismo e sensibilità le relazioni affettive e i conflitti che legano tre generazioni. Incomprensioni e frustrazione albergano in ogni famiglia e spesso la paura di affrontare gli argomenti scomodi porta a esacerbare i problemi. Per sbloccare la situazione che male può fare una bugia a fin di bene? E se i grandi non capiscono è necessario che a mettersi in gioco siano i giovanissimi, con la loro voglia di rendersi utili e rendere felici le persone che hanno accanto. Stark dimostra ancora una volta di conoscere il mondo dei più piccoli, le loro paure, ma anche l’enorme forza che li spinge ad agire. L’autore svedese ha scritto nel corso della sua carriera numerosi libri per ragazzi (noti anche in Italia, specialmente Sai fischiare, Johanna?, con cui ha vinto il Premio Andersen nel 2018, Il bambino mannaro e le avventure del piccolo Percy), che gli sono valsi numerosi premi letterari, tra i più prestigiosi l’Astrid Lindgren (premio in memoria dell’autrice di Pippi Calzelunghe) e il Nordic Children’s Book Prize. Il volume contiene le illustrazioni dell’autrice per bambini Kitty Crowther, scrittrice e illustratrice belga, vincitrice a sua volta dell’Astrid Lindgren Award nel 2010 (sfortunatamente le sue opere non sono tutte reperibili, ma i temi trattati e l’approccio fiabesco meriterebbero un’occasione anche da noi). I libri di Stark sono pubblicati in Italia nella bella collana per ragazzi intitolata i Miniborei, creata dalla casa editrice Iperborea per celebrare i trent’anni di attività. Storie importanti, ma delicate, per insegnare i valori dell’indipendenza e della libertà.

 


 

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