La mia vita dietro un pallone

La mia vita dietro un pallone

Fin da quando era bambina, Sara ha sempre trascorso interi pomeriggi all’aperto con i suoi amici: insieme si divertivano a correre, andare in bicicletta o sullo skateboard. Ma il loro gioco preferito era il calcio e a lei, che era la più veloce, veniva affidato sempre un ruolo in attacco. Per Sara tirare calci ad un pallone è un’azione abituale quasi quanto camminare: per questo non ha mai abbandonato l’amore per questo sport. L’opportunità di entrare in una vera squadra di calcio arriva quando lei ha ancora sette anni. È l’unica femmina in un gruppo di maschi ma Sara non si sente a disagio: d’altronde è abituata a questo e per lei rappresenta la normalità. Ma, quando segna il primo gol durante il campionato, la sua bravura convince anche i più scettici. Gli anni passano e, per continuare a giocare, Sara deve entrare in una squadra di sole ragazze. Iniziano i primi veri pregiudizi nei loro confronti da parte delle squadre maschili da sfidare. C’è un solo modo per guadagnarsi il loro rispetto: lasciar parlare i risultati. La carriera calcistica di Sara inizia a decollare e, tra rinunce e scelte difficili, viene selezionata per la Nazionale femminile Under 17 dove pochi mesi dopo diventa capitana della sua squadra. Ma il vero cambiamento avviene a diciassette anni quando, nel 2006, entra sia nell’Under 19 sia nella Nazionale vera e propria. Sara insieme alle sue compagne portano vittorie mai viste prima per il calcio femminile. Ma anche qui le difficoltà non si fanno attendere...

Sara Gama è una famosa calciatrice e dirigente sportiva italiana che attualmente gioca come difensore nella Juventus. Ne La mia vita dietro un pallone l’autrice racconta come è nata la sua passione per il calcio e le difficoltà che ha dovuto affrontare per ottenere le vittorie conquistate fino ad oggi. Sin dalle prime pagine del libro si evince che l’amore per questo sport è sempre stato presente nella sua vita, eppure diventare una calciatrice non è mai stato il suo sogno, perché non aveva alcun modello a cui ispirarsi. Infatti il calcio femminile italiano è sempre stato messo in un angolo: vittima di pregiudizi e stereotipi culturali, non è mai stato realmente considerato come uno sport a cui dedicare la giusta attenzione al pari di quello maschile. Ma questa colpevole lacuna non ha fermato Sara e le sue compagne che, sfidando ogni difficoltà, sono riuscite a dare valore a questo percorso diventandone le protagoniste, cercando così di ispirare tutte quelle bambine i cui sogni vengono stroncati da una realtà ancora troppo maschilista. Tuttavia per ottenere risultati concreti è necessario lavorare duramente e costantemente senza mai dimenticarsi di divertirsi un po’: ecco gli ingredienti principali per ottenere il successo, uniti a quei valori di condivisione e unione che solo lo sport riesce a trasmettere. Alla fine di ogni capitolo Sara Gama condivide con il pubblico di lettori, composto prevalentemente da adolescenti, alcune riflessioni scaturite dalla sua esperienza personale da rispolverare ogni volta che manca la motivazione per inseguire i propri sogni.

LEGGI L’INTERVISTA A SARA GAMA



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