La rapa gigante

La fiaba racconta di due simpatici vecchietti, marito e moglie, che vivono in campagna coltivando con dedizione il loro pezzo di terra. Seminano ogni tipo di ortaggi: piselli, carote, fagioli, patate e rape. Stanchi ma soddisfatti della loro fatica dormono sonni tranquilli fino a quando, giunta l’estate, è tempo di dedicarsi al raccolto. I due arzilli coniugi riempiono il loro cesto di abbondanti quantità delle verdure seminate, tranne che di rape. Perché? E che cosa è andato storto? È successo che di rapa ce n’è una sola, ma, per fortuna, grandissima, anzi, gigantesca. Il vecchietto si accinge a raccoglierla, ma non ce la fa. Allora chiama in aiuto la moglie, ma nulla da fare! Allora i due chiamano in aiuto, ad uno ad uno tutti gli animali della fattoria: la mucca, i maiali, i gatti, le galline, le oche, i canarini. Tutti in fila, tirano, tirano, tirano ma l’enorme rapa resta sotto terra. Vorrebbero rinunciare, però la vecchina non si arrende e chiama in aiuto un altro amico...

La rapa gigante è un’antica fiaba russa, giunta fino a noi attraverso la rielaborazione che ne fece Tolstoj nei suoi “libri di lettura” per bambini, e ora riproposta in rima da Roberto Piumini. Il libro si avvale delle illustrazioni di Andrea Astuto, un’allegra esplosione di colori e di segni per tratteggiare carattere e psicologia di animali e umani e per arricchire di particolari (lo spaventapasseri, le bustine di semi) il racconto. Il messaggio che la storia trasmette ai piccoli è antico: l’unione fa la forza e, quando si tratta di raggiungere uno scopo importante, l’aiuto di tutti, grandi o piccoli che siano, è importante e prezioso. Inoltre, nelle bambine e nei bambini di oggi, che molto spesso non conoscono la vita in campagna e che hanno poche occasioni di vedere dal vero campi coltivati, orti, animali e fattorie, la fiaba può suscitare curiosità e interessi nuovi nei confronti del mondo vegetale, almeno dell’orto e della coltivazione delle verdure, che non nascono sui banchi dei supermercati e che per crescere buone e rigogliose richiedono tempo, dedizione, fatica e buona terra. Infine, ma non ultima, la sfilata degli animali di ogni tipo che, man mano, sono chiamati in aiuto dei vecchietti, e che ogni piccolo lettore può riconoscere, indicare e designare col proprio nome si rivelerà un ulteriore motivo di gradimento del libro.

 


 

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