La sfida

La sfida

Max ha 10 anni e vive a Surembo. Tutti i pomeriggi, dopo scuola, si ritrova al parco con i suoi amici Toni e Lucia: sale sulla sua bici e in cinque minuti è lì, nel campetto del parco, a giocare a pallone fino a sera con i suoi amici, i “Surembo Megastars” amano chiamarsi. Proprio su quel campetto, però, il sindaco ha approvato la costruzione di un parcheggio! Per questo Toni l’ha soprannominato Bucapalloni. La notizia la dà Lucia, che i suoi amici chiamano Radio Surembo, perché è informata di tutto quello che succede in paese. Il terzo soprannome è Uomo-scoiattolo, dato all’uomo che ogni pomeriggio va a correre intorno al campetto. È lui a suggerire ai ragazzi di sfidare il sindaco a una partita di calcetto: se perderà, niente più parcheggio! I ragazzi sono titubanti, ma tentare non costa nulla. Così il giorno dopo, a scuola, vorrebbero reclutare due studenti delle superiori, ma si accontentano di due secchioni della classe di fronte alla loro, Azadi, la cocca della maestra, e Karim, il topo di biblioteca, sempre accompagnato dal suo gatto, Ombra per l’appunto. Il pomeriggio si trovano tutti davanti al palazzo comunale e irrompono nell’ufficio di Bucapalloni, che siede alla scrivania circondato dai suoi cinque assessori. Anche loro hanno dei soprannomi, Barile, Boccia, Spillo, Pelo e Maresciallo, e scoppiano a ridere quando i ragazzi lanciano loro la sfida. Una battuta dell’uomo-scoiattolo apparso improvvisamente alle loro spalle convince il Sindaco ad accettarla. In realtà l’uomo-scoiattolo è lo zio di Azadi, è un ex calciatore e ha tre giorni per allenarli per la memorabile partita...

Tanti i temi affrontati in questo piccolo romanzo rivolto ai lettori dalla scuola primaria. Innanzitutto i diritti dell’infanzia: l’articolo 31 della Convenzione firmata nel 1989 viene citato nelle prime pagine del libro e nelle ultime un QR Code permette di scaricare una scheda didattica rivolta a chi vuole utilizzare la storia per attività con i bambini sui loro diritti. E sull’uguaglianza di genere, altro tema trattato. E poi: l’accettazione e il rispetto delle diversità tra esseri umani, la salvaguardia dell’ambiente, la lotta alla corruzione e al bullismo. A completare l’intento benefico, la decisione della casa editrice Multimage, associazione no-profit di Firenze di cui l’autore, Stefano Montanari, cura la collana “Lisolachecé”, di devolvere 1 € per ogni copia venduta a Insuperabili Onlus, per sostenere con loro il diritto al gioco di ragazzi/e con disabilità. Le ragazze e i ragazzi della squadra di calcetto sono i “Surembo Megastars”, protagonisti nel sostenere i propri diritti, ma questa appassionata storia interroga anche gli adulti sul loro ruolo nel favorire le condizioni per il rispetto di quei diritti. I personaggi sono tutti ben caratterizzati dalla penna dell’autore e ben rappresentati dalla matita di Arianna Operamolla, giovane illustratrice dal nutrito portfolio. Nella stessa collana, Montanari ha pubblicato altri 2 libri che veicolano messaggi sull’identità e il rispetto per gli altri rivolti questa volta ai più piccoli: Il coccodrillo che imparò a volare e Un amico inatteso.



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