La torta in cielo

Tutto comincia una mattina di aprile verso le sei, quando una grossa e strana ombra sorvola la borgata romana del Trullo e va a depositarsi su una collinetta. Tra la gente scoppia il panico: chi urla, chi scappa, chi chiama i vigili del fuoco, chi dice siano arrivati i marziani. Paolo e Rita si sono appena svegliati quando succede il trambusto e curiosi escono sul balcone proprio quando dallo strano oggetto cade qualcosa che finisce vicino a loro. Con grande meraviglia scoprono che si tratta di cioccolato (di finissima qualità tra l’altro) e che l’UFO è in realtà una enorme torta. Mentre tra gli adulti l’allerta è elevata e viene addirittura costituito un comando militare per studiare e distruggere l’oggetto, Paolo, Rita e il loro cane Zorro decidono di avvicinarsi per assaggiare l’enorme torta. Scavando nella torta arrivano ad una stanza dove trovano un signore che parla una lingua strana e i due bambini spaventati scappano a casa, sperando di farla franca, ma durante la fuga Rita perde una scarpa e per fratello e sorella cominciano i guai. Chi è lo strano signore che vive nella torta? Perché è atterrata proprio nella borgata del Trullo? E soprattutto, può una torta gigante buonissima e dai mille gusti andare sprecata? Sarebbe un peccato per tutti i bambini di Roma...

La torta in cielo è, come dichiara l’autore Gianni Rodari nella prefazione, una storia nata nelle Scuole elementari Collodi, Borgata del Trullo, Roma, tra gli scolari della signorina Maria Luisa Bigiaretti che hanno finito la quinta nel ‘64; è stata pubblicata a puntate dal “Corriere dei Piccoli” nel medesimo anno 1964. Nel 1966, due anni dopo, esce la prima edizione completa, pubblicata da Einaudi con le illustrazioni di Bruno Munari (in questa edizione le illustrazioni invece sono opera di Chiara Baglioni). Un racconto divertente che mette in contrapposizione il mondo dei grandi, fatto di paure, sospetti e convinzione che tutto si debba risolvere con la forza, con quello dei bambini, pacifisti per natura, curiosi e coraggiosi. La piccola Rita, la prima a scoprire cos’è in realtà quel disco volante, è l’eroina di questa storia; non si ferma davanti a niente, e nemmeno quando viene portata in ospedale per un mal di pancia inesistente si piega al volere degli adulti. Sa di non essere nel torto e la sua preoccupazione maggiore è che tutta quella torta venga sprecata! Sugli errori Rodari la sapeva lunga, da un errore può nascere qualcosa di inaspettato: una storia buffa, un mestiere non ancora inventato, oppure una golosa torta, perché è proprio da un clamoroso errore bellico che nasce la festa più bella per i bambini di Roma. Gianni Rodari è stato scrittore, pedagogista, giornalista e poeta, specializzato in letteratura per l’infanzia e le sue opere sono state tradotte in molte lingue. È stato il primo scrittore italiano a ricevere nel 1970 il Premio internazionale Andersen, che è considerato una sorta di Nobel per la letteratura infantile. Il 2020 ricorre il centenario dalla nascita di questo meraviglioso autore che, a distanza di anni, riesce ancora ad incantare generazioni di bambini e bambine. Una potenza narrativa incredibile, che riesce ad essere sempre attuale.

 


 

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