Miniromanzo della vita sulla Terra

Miniromanzo della vita sulla Terra

All’inizio fu uno “sbarabang!”: un grande boato e un polverone. Faceva freddissimo e il cielo era oscurato, sul nuovo pianeta esisteva solo il nulla. Capita così, quando si è piloti di asteroidi: ci si può schiantare su un mondo sconosciuto e da lì comincia una storia lunghissima, di miliardi di anni. Il misterioso pilota di asteroide, venuto da un punto remoto e sconosciuto dell’universo, non poteva far altro che esplorare il nuovo mondo, con una domanda in testa “Ma sarà vita, questa?”. Difficile rispondere quando l’unica certezza è che nulla si crea e tutto si trasforma, con processi spesso incomprensibili. Il pilota inizia così a prendere la (vaga) forma di un essere acquatico e a conoscere il mare; si accorge che altri esserini cominciano a comparire intorno a lui. Sono cellule, e si stanno riproducendo. Spunta poi una codina, riescono a nuotare e a vivere le prime avventure in lungo e in largo, come quella di scoprire che si può respirare anche a riva, alla luce del sole, grazie a strane appendici cresciute sul corpo da pesciolino. Altri milioni di anni e quell’anfibio diventa uccello, conquista le ali: le esplorazioni diventano ancora più vertiginose e i compagni si moltiplicano. Quando poi le mutazioni lo portano a diventare prima scimmia e poi uomo, allora cominciano anche i guai! Così è la vita: una lenta e infinita serie di vicende che si definiscono evoluzione. Scoperte, pericoli e gioie, consapevolezza e misteri che grazie a compagni più saggi possiamo interpretare e assaporare a fondo. Perché quando la Vita incontra la poesia di Ovidio e il genio di Leonardo, la mente di Darwind e quella di Einstein non può che andar bene. E una squadra di maestri così forte ci insegna che abbiamo tanti sogni da inseguire e tante missioni in cui impegnarci, anche sbagliando, ma senza dimenticare l’enorme responsabilità alla quale siamo tenuti: rispettare la natura e gli animali…

Per riassumere tutta la storia dell’umanità in poco meno di duecento pagine e per un pubblico di lettori piccoli ma avidi di conoscenza (dai 9 anni in su), Biagio Biagini ha scelto la forma del romanzo. O meglio, del “miniromanzo”. L’evoluzione di miliardi di anni, dalle prime molecole a Homo Sapiens, è raccontata da una protagonista d’eccezione: la Vita stessa. Che si trasforma, si evolve - appunto - e soprattutto conquista l’intelligenza. In questa lunga marcia, svelata nei suoi aspetti più rutilanti ed esaltanti, ma senza nascondere le responsabilità e gli errori, l’autore spiega, anche con delicate illustrazioni in bianco e nero, disegni e acquerelli, perché il nostro pianeta è la casa della Vita. E, di conseguenza, incoraggia i lettori a comprendere come sia necessario conquistare anche una sensibilità per ognuno degli esseri viventi su questo pianeta. La scoperta del fuoco, l’invenzione della scrittura, lo sviluppo dell’arte e della scienza: come in un’enciclopedia tascabile o un corso accelerato di storia del mondo intero, Biagini fa da guida lungo i progressi dell’uomo. Il miniromanzo diventa, in certe pagine, un microtrattato (giocoso e chiaro) di filosofia, di amore per la conoscenza, e di storia della scienza, di storia del tempo. Apre, infine, una finestra sul futuro, in una nuova spedizione lontana dalla Terra.



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