Navarro – Il mondo di sotto

Navarro – Il mondo di sotto

È il 5 settembre 1493. C’è un veliero ormeggiato al porto di Palos, ormai da mesi. È una caravella: tre alberi, circa venti metri di lunghezza, il fasciame scuro come la tempesta che sta imperversando. Un uomo slanciato, avvolto in un mantello grigio, cammina veloce nei pressi del porto, sotto l’acquazzone, fino a fermarsi alla Bottega Navarro. Al giovane Pedro Navarro la notizia era arrivata un lunedì mattina di fine aprile: suo padre era scomparso insieme a due velieri dei tre che avevano partecipato alla spedizione d’oltreoceano. Soltanto la “Nina” aveva fatto ritorno. Così è davvero una sorpresa trovarsi davanti quell’uomo, fradicio di pioggia, che dice di aver conosciuto suo padre, anzi di essere l’ultima persona che gli ha parlato prima di... morire? Niente affatto! Le cose non sono andate proprio come le ha raccontate la Corona spagnola. C’è un canale molto stretto, dove tutte le correnti marine convergono e dove finisce la Terra. Dopo quel canale non si vede più nulla all’orizzonte, se non le stelle. Là dove il mondo finisce, l’acqua e il cielo si tuffano l’una nell’altro. Così, Cristoforo Colombo e una parte dei suoi marinai tornarono indietro, ma la “Pinta”, su cui si trovava suo padre, è salpata incontro a quell’avventura...

E se Franco Navarro è partito alla scoperta di quel mondo – il Nuovo Mondo, ovvero il Mondo di Sotto – a Pedro non resta che partire verso la stessa meta, con il duplice intento di riabbracciare suo padre e di esplorare l’altra faccia della medaglia, per così dire, ovvero il mondo che sta sotto i nostri piedi. Pedro Navarro ha tredici anni e la sua ciurma è composta da ragazzi suoi coetanei: Carmen, ragazza coraggiosa e ribelle, Gaston, i gemelli Baldo e Brando, nei quali il giovane lettore potrà identificarsi. La scrittura è strumento al servizio delle avventure, è utilizzata con padronanza; le frasi sono chiare, i dialoghi semplici. I personaggi sono ben caratterizzati nelle descrizioni, meno identificabili nei dialoghi. Trama e luoghi del romanzo ricordano molto da vicino certi film di Indiana Jones, perdendo, però, l’esclusiva dell’invenzione e il lustro della novità. Alcuni personaggi rimangono in ombra... verranno recuperati nei prossimi due libri della trilogia? Qual è la funzione narrativa del citato viaggio di Cristoforo Colombo, lo scopriremo oltre? Questo romanzo piacerà a chi ama le avventure, a chi ha voglia di leggere una storia in cui si intreccino amicizia e ricerca di identità, a chi ha la passione dei mondi paralleli, di sotto, insomma dei nuovi mondi.



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