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Ondine

Ondine è uno spirito delle acque. È nata senza coscienza ma vorrebbe avere un’anima, proprio come gli esseri umani. Per questo le sue compagne guidano la furia delle onde affinché possa avverarsi il desiderio della fanciulla. Affidano la piccola Ondine ad una copia di anziani, Ulrich e Eugenie, che la amano teneramente come se fosse una figlia. Un bel giorno, nella vita della ninfa arriva il duca Hans di Ringstetten, un bellissimo e nobile cavaliere dagli occhi azzurri che, affascinato dalla creatura, la prende in sposa e la porta con sé nel suo castello. Il loro arrivo in città suscita, intanto, l’interesse degli abitanti, ma soprattutto suscita l’invidia della contessa Ursula, da sempre innamorata di Hans…

Ondine è una metafora dell’amore passionale e travolgente, quell’amore che eleva l’essere umano e lo proietta in una dimensione surreale. La fanciulla inonda il suo amato di un amore puro e sincero e viene ricambiata con la stessa intensità e attaccamento. La ninfa e il nobile vivono l’uno per l’altra, incuranti delle minacce che incombono su di loro. Benjamin Lacombe è un artista straordinario. Espressione del surrealismo pop, parla attraverso i disegni, attribuendo al testo un ruolo secondario. In questo libro egli si ispira all’omonima novella di Friedrich La Motte Fouqué ed esprime il fascino che le Ondine - ninfe del folclore germanico - hanno avuto su di lui. Pagine intere incantano il lettore con figure dagli occhi grandi e dallo sguardo intenso che comunicano emozioni profonde e delicate, trasportandoci in un mondo magico.