Parole bambine

Parole bambine

Tra le gioie di essere genitori c’è quella di sentire il proprio figlio o la propria figlia pronunciare le prime parole, passare dalla lallazione alle composizioni sillabiche e quando il bambino comincia ad esprimersi anche attraverso un linguaggio più strutturato è l’inizio di una nuova avventura fatta di identificazioni, brevi dialoghi, insegnamenti. Parole bambine raccoglie e illustra 124 parole, tra avverbi, sostantivi, verbi, tutti catalogati in ordine alfabetico, dalla A di acqua alla Z di zaino. Protagonista indiscussa di questa simpatica carrellata di termini è la piccola Nara, una bimbetta di due anni con occhi vispi, un gran sorriso e due codini castani che ricordano un po’ quelli di Pippi Calzelunghe, figlia dell’autore e illustratore spagnolo David Pintor. Il libro, di piccolo formato ma corposo (sono 240 pagine), raccoglie come fossero delle istantanee dei momenti di vita della piccola, ritratta da sola o con i genitori. Nella pagina di sinistra si trova la parola scritta in stampato maiuscolo e a destra a tutta pagina l’illustrazione in cui la bambina vive parola, o l’azione indicata: l’altalena è il divertente gioco al parco giochi, il rastrello è quello usato al mare per tracciare segni sulla sabbia, la pancia è quella morbida del papà, la bicicletta è senza pedali. Sebbene il libro racconti principalmente il meraviglioso rapporto tra papà e figlia, non possono mancare delle tenere istantanee con la (M di) mamma, che viene ritratta mentre gioca a lanciare in aria Nara, oppure le offre la (T di) tetta...

La bellezza ulteriore di questo dizionario fotografico è che fornisce molteplici spunti di utilizzo: la scoperta di nuove parole, l’associazione degli oggetti all’uso che ne fa, non l’adulto ma il bambino, la possibilità di inventare piccole storie o ricordare aneddoti. David Pintor è un autore conosciuto e apprezzato nell’editoria, il suo tratto illustrativo esprime gioia e rappresenta bene il mondo del bambino. Il libro si apre con una bella introduzione che ben descrive l’importanza di questo albo e soprattutto l’attenzione e la cura che l’autore vi ha dedicato: “A marzo 2017 è nata mia figlia, Nara. Nara mi chiede spesso di disegnare insieme a lei. [...] Il disegno per lei è soprattutto divertimento, ma anche fantasia, comunicazione e un modo meraviglioso di conoscere il mondo. Da questi frammenti di tempo trascorsi con lei, matita alla mano, è nata l’idea di un “dizionario” in cui raccogliere una selezione delle sue prime parole. E così, più che un vocabolario, questo libro è diventato il compendio degli indimenticabili momenti che ho passato con mia figlia nei suoi primi due anni di vita”. Un libro perfetto da condividere con il bambino, per instaurare dei dialoghi, per scoprire nuove cose insieme, ma anche un ottimo strumento per l’insegnante che vuole condividere esperienze con i bambini, anche stranieri, che non conoscono ancora bene la lingua.



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