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Snow Black

Snow Black

Snow Black si risveglia senza ricordarsi di essere andata a dormire. Si trova in uno strano mondo, soprattutto in una strana condizione: non ha più un corpo, e qualunque cosa le passi per la testa, davanti ai suoi occhi compaiono milioni di risultati come su Internet. È finita nella rete, o la sua testa è la rete. Sa di essere una sorta di star del web, una detective youtuber che risolve misteri intricati al limite del credibile; sa di avere lunghi capelli neri e occhi chiari, perché si è vista in un video andato in autoplay nella sua testa (o davanti ai suoi occhi?). Deve essere un fantasma, il fantasma di se stessa intrappolato nel web. Che cosa è successo? L’unica certezza è che la sua sorte deve avere un legame con la cittadina di Blooming, dove è scomparso un ragazzo, su cui proprio lei, Snow Black, stava indagando poco prima di... morire. Il wi-fi in cui sembra essere imprigionata è quello della nuova casa dei fratelli Davis, Ella e Kennedy. Riusciranno i due ragazzi, dopo aver accolto la richiesta di aiuto di Snow Black, ad aiutare questa strana entità amica a scoprire che cosa è realmente accaduto? Intanto continuano a verificarsi strani accadimenti, sia nel mondo reale, che in quello virtuale. Intanto nascono tra i tre ragazzi legami di affetto a cui è difficile dare un nome…

Se vi piacciono le definizioni, questo è un libro per ragazzi e un techno-thriller, quindi il risultato di una somma di contaminazioni. Se avete tredici, quattordici anni, questa somma di contaminazioni dovrebbe farvi pendere dalle pagine, fino all’ultima. Francesca Tassini fa un uso generoso della tecnologia, che è al servizio della storia – letteralmente consente alla storia di procedere, alle indagini di svilupparsi, ai personaggi di comunicare – ma si trova anche al suo centro. Snow Black è il fantasma di se stessa, eppure vive, in qualche modo, attraverso la rete. Instaura anche dei legami di amicizia e una speciale affinità con Kennedy, ma da remoto, senza la partecipazione del corpo, che non ha più. Le servono occhi, orecchie e gambe: è la sua richiesta rivolta ai fratelli Davis, atterriti, sulle prime, di fronte alla prova della sua (non)esistenza. Personaggi adolescenti credibili, dialoghi ben costruiti, buona padronanza dei tempi della storia. Persino qualche implicazione filosofica, un possibile sguardo sulle trappole nascoste nei mezzi tecnologici che assorbono le nostre esistenze. La prima e la quarta di copertina forse non rendono giustizia al libro. Il finale resta in sospeso: è già pronto un seguito?