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Storia di Boy

Storia di Boy

Non ha un nome vero. Tutti lo chiamano Boy, Ragazzo. Non ha padre e nemmeno una madre. Il viso è angelico, ma il corpo, con quella gobba che gli incurva le spalle, è quello di un mostro. Vive nel maniero di sir Jacques e ha il compito di badare alle capre. Con loro e con gli altri animali si intende a meraviglia perché ne capisce il linguaggio e lo sa parlare. Un giorno, mentre sta pascolando le sue bestie, un singolare passante gli chiede di condurlo dal suo padrone. Lui è confuso, quell’individuo, che si chiama Secundus, gli fa paura. E poi emana un odore acre che sembra puzzo di zolfo, il puzzo dell’inferno. Giunti al maniero Secundus si rivolge alla ruvida cuoca, la domestica divenuta la seconda moglie di sir Jacques, vedovo e reso invalido da un colpo in testa ricevuto in un torneo. Allo straniero bastano poche argute frasi per estorcere alla servente il consenso di farsi accompagnare da Ragazzo in pellegrinaggio a San Pietro in Valle, una grande città a tre giorni di cammino. Ma dopo un pezzo di strada Ragazzo si accorge che la loro destinazione è ben più lontana e ha lo scopo di trovare sette preziose reliquie di San Pietro: costola, dente, pollice, stinco, polvere, teschio, tomba…

Nel Medioevo del 1350, segnato dalla catastrofica epidemia di peste che ha decimato l’Europa e dall’Anno Santo che ha portato a Roma centinaia di migliaia di cristiani venuti a chiedere indulgenza, si svolge il viaggio di Ragazzo e dell’uomo che lo ha scelto come compagno. C’è un mistero in Secundus e nella sua frenesia di recuperare quelle strane reliquie che hanno tanto colpito l’immaginazione di Boy. Ma l’enigma più sorprendente riguarda il giovane capraio e la sua deformità, coperta per tutto il tragitto dal fagotto di Secundus che gli nasconde la gobba come il guscio di uno scarafaggio, rendendola praticamente invisibile agli altri. La storia dei due inconsueti compagni si mescola alla Storia di un’epoca che continua ad affascinare per la capacità di aprire spiragli nel fiabesco. E proprio una fiaba in fondo è Storia di Boy di Catherine Gilbert Murdock. Una fiaba che sciorinando inghippi, fughe e salvataggi, ai quali si intreccia un percorso di peccato, espiazione e redenzione, mette le ali per volare verso un miracoloso lieto fine. Se il maldestro angelo “di seconda classe” Clarence (vedi il film La vita è meravigliosa) dovesse tornare da queste parti, invece di una vecchia edizione di Tom Sawyer potrebbe avere con sé questo libro: il perché si scopre nelle ultime righe.