Tutto su Anne

Annelies Marie Frank nasce in primavera, il 12 giugno 1929, in una famiglia ebrea tedesca. Ha una sorella maggiore, Margot, che ha l’aspetto di una principessa. Vive in una grande casa con giardino a Francoforte. Il suo papà lavora nella banca di famiglia e la mamma si prende cura della casa. Hanno una bambinaia e tanti bambini con cui giocare, nel bel quartiere in cui risiedono. Sono anni spensierati per le bambine, ma anni di grande crisi per la Germania, anni in cui gli ebrei sembrano essere il capro espiatorio di ogni male. Nello stesso anno di nascita di Anne nasce il partito nazionalsocialista tedesco, con a capo Hitler, che rende reale, concreta, feroce la battaglia contro gli ebrei. Nel 1933 Hitler diviene capo del governo tedesco. La famiglia Frank decide di spostarsi ad Amsterdam. La banca chiude e Otto, papà di Anne, avvia un’attività commerciale. Venderà Opeka, un preparato per fare la marmellata in casa. Nel 1934 tutta la famiglia si trasferisce ad Amsterdam. La vita cambia di nuovo. Lo zio materno Walter viene arrestato nel 1939 semplicemente in quanto ebreo, in una retata in cui 30.000 persone di religione ebraica vengono rastrellate senza nessuna motivazione. Miracolosamente Otto e Julius, il fratello maggiore, lo fanno liberare. Walter e Julius fuggono in America. Otto e la sua famiglia per il momento restano ad Amsterdam. La situazione precipita. La Germania invade l’Olanda e scoppia il panico. Otto affida la sua attività ai suoi dipendenti. Il Paese è invaso, cade e alla famiglia Frank non resta che nascondersi. Nel retro dell’azienda Otto e il collega Hermann van Pels organizzano il nascondiglio per le loro due famiglie. Gli altri collaboratori li aiuteranno a sopravvivere in quello stato di clandestinità, mentre l’Europa subisce l’onta della follia nazista…

La storia della vita in clandestinità di Anne Frank, scritta nel suo diario, è entrata nella vita di tantissime persone, con la sua grazia, la sua dolcezza e l’orrore del suo triste destino. Le persone che la incontrano nel loro cammino hanno bisogno di sapere altro su di lei, sulla sua famiglia. Come era la sua vita prima, come era la sua casa, chi frequentava, cosa faceva nella sua quotidianità, chi erano le persone che facevano parte della sua esistenza? Queste e molte altre domande affollano il guest book della Casa di Anne Frank, il museo visitato ogni anno da centinaia di migliaia di persone, il cui staff ha raccolto nel tempo le domande dei visitatori più giovani. Per rispondere a queste domande nasce questo libro, corredato da 100 fotografie originali. Dove la storia non ha testimonianze fotografiche, si innestano le illustrazioni di Huck Scarry, che colmano il vuoto. Tanti particolari per raccontare Anne, la sua vita bambina, la sua famiglia, le sue amiche, le gite in barca, le vacanze, i banchi della Scuola Montessori, le foto con i parenti, le fototessera della nonna e le dediche sul quaderno di poesie della sua amica Juultje, la sua insegnante, il trenino con i pattini sul ghiaccio, il matrimonio di Miep, la donna che li aiuterà a sopravvivere… Tante istantanee di momenti felici e spensierati, di una vita bambina e di giovinetta sorridente, protetta dagli orrori dalla sua famiglia chele garantisce la serenità. Poi, il nascondiglio, narrato dalle illustrazioni, i nuovi incontri, Peter, il gatto Mouschi, Fritz Pfeffer, gli incontri con Victor Kugler che racconta l’orrore fuori dal nascondiglio, Anne che guarda fuori nello spazio ristretto tra due tende chiuse. Infine l’epilogo: la foto dell’elenco delle persone deportate il 3 settembre 1944 e in quell’elenco i nomi di Otto, Edith, Margot e Anne Frank. Foto terribili, angoscianti dei campi di concentramento e la narrazione della morte di Anne. Ogni immagine, ogni parola ti entra nell’anima come una sferza e provi orrore e tenerezza per quelle vite rubate e la consapevolezza che mai più dovrà accadere. Un libro che emoziona e costruisce pensieri solidi di rifiuto della mancanza di umanità e che coccola l’idea di un mondo in cui ogni vita possa essere rispettata e vissuta senza paura.

 


 

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