Ukulele - La vera storia della pulce saltellante

Teresa, Luis e Magù sono una bambina con i codini rossi, un bambino che ama fischiettare e un cane che adora le ciambelle. Affacciati sul porto di Madeira, in Portogallo, i due bambini sono venuti a salutare i loro papà, imbracati su un veliero diretto alle Hawaii, uno come cuoco e l’altro in cima all’albero maestro. Giocando e correndo da poppa a prua, non si accorgono che la nave sta salpando e si ritrovano anche loro imbarcati sulla nave. Si nascondono tra le vele e si mescolano con gli altri passeggeri per non farsi notare. A bordo conoscono i tre liutai, abili intagliatori del legno che riescono a trasformare in strumenti musicali. Durante il viaggio, i tre liutai suonano il Cavaquinho, una specie di piccola chitarra, allietando le giornate di tutti. Dopo molti giorni di navigazione, finalmente dall’albero maestro il padre di Luis annuncia l’arrivo: terra, terra, si sbarca a Honolulu! Ad accoglierli, il re Rekalakawa, che viene rapito dalla musica dei tre liutai. Da questo incontro nascerà questo strumento tipico delle Hawaii...

In pochi sanno che “ukulele” in hawaiano significa “pulce saltellante” e che questo strumento è nato nella seconda metà del XIX secolo. Ad accompagnare la storia illustrata, che è liberamente ispirata alla vera storia di questo strumento, nel libro si trovano 6 canzoni originali, da ascoltare o da suonare seguendo i testi e gli accordi riportati nelle ultime pagine. La storia è costruita con personaggi utilizzati per incuriosire i piccoli lettori: Tritone, il cantore; i tre protagonisti, un bambino, una bambina e un cane; i tre liutai; il re delle Hawaii. Ma la forza di questo audiolibro risiede nelle 20 schede didattiche rivolte a chi ha il compito di guidare i bambini e le bambine nell’attività musicale, ognuna corredata da una legenda a colori che permette di identificare se si tratta di un gioco, di un’attività di ascolto, di disegno, fatta per suonare, cantare o inventare. L’ukulele viene proposto come uno strumento di facile utilizzo, intuitivo, propedeutico allo studio della musica. Le due autrici, entrambe formatrici e conduttrici di laboratori dedicati all’infanzia, suggeriscono infine all’adulto di tenere, magari anche insieme ai bambini e alle bambine, un “diario di bordo” per ripensare, alla fine del percorso, il proprio agire educativo.

 


 

0

Fai una donazione!

 

Pubblicità

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

PUBBLICITÀ

 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER