Una merenda deliziosa

Alfonso ha invitato Bianca a fare merenda da lui senza pensare al fatto, per nulla trascurabile, di non essere in grado di cucinare una torta. Così si mette d’impegno per cercare di organizzare la cosa al meglio: cerca con il cellulare quella che gli pare una ricetta perfetta in teoria, ma poi in pratica le cose non vanno come dovrebbero e Alfonso si ritrova con uno strano impasto. Da lì in avanti le cose non faranno che peggiorare perché di volta in volta passeranno da lui i suoi amici ed ognuno di loro consiglierà l’ingrediente indispensabile per una torta speciale: una patata, dei pezzi di carota, un pizzico di rapa, una manciata di moscerini… no ecco, all’ultimo consiglio Alfonso proprio non vuole cedere, si rifiuta di offrire alla sua amica una torta di moscerini! Ma quando infine Bianca suona alla porta la merenda è ormai pronta, anche se non è esattamente ciò che aveva in mente il cuoco provetto…

Una storia da leggere a voce alta, cercando di non mettersi a ridere via via che gli ingredienti per il dolce si fanno sempre più strani, osservando con attenzione le illustrazioni dell’autore, realizzate attraverso un collage di materiali semplici e naturali: filo di ferro, pezzi di legno (quei nasi fatti con i manici delle pentole!, segno distintivo di Voltz, e quel cappello da chef del protagonista che in realtà è un osso), parti di lattine e di utensili rotti, saggina, insieme ad oggetti legati alla cucina, come cucchiai di legno, coltelli, ciotole, uno scampolo di tessuto colorato a fare da tovaglia. L’autore riesce a creare, ancora una volta, personaggi straordinari e molto espressivi mescolando oggetti di uso quotidiano, che invogliano a provare a ricrearli da soli a casa, o a scuola insieme alle maestre. Impossibile non ricordare il meraviglioso Ancora niente? sul saper aspettare, o Non è colpa mia! sul senso di responsabilità. Il linguaggio richiama quello delle fiabe tradizionali, con ripetizioni e rime giocose. Il libro diventa anche un inno al cibo condiviso, allo stare insieme, al ricordare le ricette familiari che ognuno di noi porta nel cuore. Perfetto per bambini dai tre/quattro anni in su.

 


 

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