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Warrior Cats – L’avventura di Strisciagrigia

Warrior Cats – L’avventura di Strisciagrigia

Strisciagrigia si gode il torpore di casa. Raggomitolato sul divano in soggiorno sonnecchia, ma non così pacificamente come vorrebbe; ha perso il conto del tempo passato in quella casa. Certo, non si può dire che la sua vita sia peggiorata. Al sicuro e al caldo, con cibo in abbondanza e coccole ogni volta che desidera. Eppure lui sa che non è quella la vita che vuole. Come qualunque felino appartenente al Clan del Tuono, anche Strisciagrigia sa che la sua casa, quella vera, non è con gli umani. Ma nel cuore della foresta, insieme al suo clan. Per un paio di volte ha provato a tornare lì. Ma appena messe le zampe fuori dall’uscio di casa i colori, gli odori e i rumori sono stati così intensi che lo hanno fatto desistere. L’unica cosa positiva di quando è uscito in giardino è stato conoscere Milly. Una micia domestica, questo è vero, eppure con uno spirito avventuriero che ben calza con quello che permea tutto il Clan del Tuono. In fin dei conti, è stato grazie a lei se è potuto tornare in quella casa; se fosse per lui, infatti, starebbe ancora girovagando tra tutte quelle villette a schiera uguali cercando di non lasciarsi sopraffare da tutto “quell’esterno caotico”…

Erin Hunter – al secolo Kate Cary, Cherith Baldry e Victoria Holmes – tornano nuovamente con una nuova storia dei Warrior Cats. Nata nel lontano 2003, tradotta in oltre 35 lingue, la saga fantasy continua a macinare schiere di lettori appassionati. In questo spin-off a fumetti, torna protagonista Strisciagrigia: un gatto appartenente al Clan del Tuono che da un giorno all’altro, a causa della distruzione della sua casa e dell’allontanamento dal clan, si ritrova ad essere un gatto domestico. L’istinto e la natura, però, non gli consentono di farsi addomesticare e così parte il viaggio per ritrovare e ricongiungersi al proprio clan. Divisa in tre macro sezioni – a loro volta divise in capitoli – la storia di Strisciagrigia, seppur senza grandi colpi di scena e pur procedendo in maniera lineare, è in grado di farsi leggere anche da un pubblico più adulto rispetto al target stabilito. Le tavole, illustrate da James L. Barry, sono perfettamente funzionali alla struttura narrativa: pur essendo disegni molto puliti nel tratto e semplici, riescono a trasmettere l’atmosfera grazie all’uso sapiente del colore. Sono la bontà, il senso del dovere, il coraggio, la fiducia nel Clan della Stella e il valore dell’amicizia a essere i veri protagonisti di questa bella storia. Adatta sicuramente a un pubblico giovane, questa graphic novel si lascia godere anche da un pubblico più consapevole che nella semplicità ritrova un che di confortante.