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Bia e il bullo

Bia e il bullo - Bia e il compagno ideale - Bia e il grande uomo delle nevi

Bia è una bambina di nove anni, estroversa e vivace, vive con il papà Luca a Gradoli, un piccolo centro accogliente e ben servito: padre e figlia vivono soli perché, purtroppo, la mamma è venuta a mancare da alcuni anni. Bia ama praticare sport, soprattutto arrampicata in palestra con il suo istruttore Tony e poi all’aria aperta durante il fine settimana, quando con il suo papà raggiunge le montagne di Belpino. Tra le sue amiche più care ci sono Elisa e Marina, con cui fa passeggiate dopo la scuola fino al Bar Gran Caffè per la merenda. Un giorno a scuola proprio Marina viene presa di mira da un ragazzo che si comporta da bullo, spalleggiato dagli amici. Bia, quando apprende l’accaduto, cerca in tutti i modi di aiutare Marina ad affrontare la situazione, consigliata e sostenuta come sempre dal papà... La pandemia ha colpito profondamente le abitudini e la quotidianità di tutti: anche Bia si trova costretta a limitare drasticamente le uscite e a osservare il mondo intorno a sé mentre cambia di giorno in giorno. Così durante una passeggiata con il papà, si accorge che la tintoria, dove si ferma sempre per salutare Fantino, il vivace cagnolino della proprietaria, è chiusa e, chiedendo agli altri negozianti, apprende che la signora Marisa, la titolare, è in ospedale perché positiva al virus. Luca e Bia sono molto in pena: come sta Marisa? Chi si prende cura di Fantino, ora che lei è malata? Appurato che la signora Marisa si sta riprendendo, ancora una volta Bia, con la sua positività e caparbietà, convince il papà Luca a un grande gesto di solidarietà, correndo in aiuto di Fantino...

Sandro Melaranci è un personaggio veramente eclettico: da truccatore per il cinema (ha lavorato, solo per citarne alcuni, con Franco Nero, Claudia Cardinale, Vittorio Gassman e Gigi Proietti) a ristoratore quando, nel 1971, apre un locale a Trastevere, il Manuia, frequentato da personaggi dello spettacolo, della musica e della moda. Dopo aver raccontato proprio la storia del locale (Manuia, Gruppo Albatros Il Filo, 2020), durante i primi tempi del lockdown nel 2020 ha ripreso a scrivere, ispirandosi questa volta alle storie che raccontava alle sue tre figlie, Olivia, Elisa e Marina. Nascono così tre racconti (Bia e il grande uomo delle nevi, Bia e il bullo, Bia e il compagno ideale) che affrontano in modo diretto e accattivante temi di attualità, come il bullismo e le difficoltà legate alla pandemia di cui tutti, ma in particolare i bambini, hanno sentito il peso. La piccola protagonista, grazie alla sua intraprendenza, non solo si fa portavoce di importanti valori sociali, ma si impegna al massimo, contro ogni forma di indifferenza, per cambiare le cose e rendere migliore il suo piccolo mondo. Bia diventa allora un bell’esempio di coscienza civile, ricordandoci la celebre frase di Gandhi: “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. I racconti, scritti in una lingua semplice e chiara, sono adatti alla lettura anche da parte dei più piccoli, magari a corredo delle lezioni di Educazione civica, oggi divenuta vera e propria materia nelle scuole di ogni ordine e grado.