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Bim Bum Bam Ketamina

Bim Bum Bam Ketamina

Roberto ha 38 anni, è laureato in filosofia, è single, non ha figli e non ha nemmeno un lavoro. Vive con i suoi e per trovare uno sbocco al suo problema lavorativo decide di tappezzare la città di Torino con centinaia di volantini nei quali si offre come Uomo in Affitto, capace di risolvere tutte le piccole necessità delle persone come ad esempio cambiare serrature, montare o smontare mobili, mettere a posto i lavandini che perdono. La sua iniziativa richiama l’attenzione del quotidiano “Il Messaggero”, che gli dedica un titolo definendo “geniale” la sua offerta, visti i tempi di crisi. Ma Roberto non pensa di essere geniale, lui si ritiene una persona qualunque, un perfetto nessuno che vive una vita come tante, in cui “l’oggi e il domani si sono mescolati in una scialba brodaglia di nonsenso”. Roberto ama la tv, gli piace addormentarsi con lo schermo acceso, e tra tutti i programmi il suo preferito è il Truth or Dare Show, condotto da Amadeus. Si è anche proposto per dare una mano al programma, infilando i suoi volantini nelle buche di tutte le sedi RAI della città di Torino, ma nessuno gli ha mai risposto. Per questo, in preda alla delusione tipica di un fan che si sente tradito, scrive una lettera direttamente ad Amadeus, lamentandosi del fatto che in RAI assumono una massa di totali incompetenti ma nessuno ha mai pensato di dare una chance proprio a lui, l’Uomo in Affitto, e adesso ormai è troppo tardi. Roberto smette di guardare la tv e passa a Instagram, dove tra i tanti profili che segue spicca quello di Olivia Bianchi, influencer di successo che a un certo punto decide di sposare sé stessa, per poi chiedere il divorzio dopo solo 90 giorni. Ancora a pezzi per la sua travagliata vicenda sentimentale, Olivia chiama Roberto perché ha bisogno di qualcuno che la ascolti mentre piange e perché le serve una mano con il trasloco. Ben presto, Roberto si trova a essere nominato Personal Shopper Assistant e Official Emotions Manager, catapultandosi così nel vortice di una vita frenetica nella quale non si dorme praticamente mai e ci si trascina di festa in festa riempiendosi di alcool e droga…

Bim Bum Bam Ketamina è il romanzo di esordio di Claudia Grande. Più che di un vero e proprio romanzo, ci troviamo qui di fronte a una serie di quadri tra di loro concatenati e del resto alcuni dei brani che compongono il volume erano già stati pubblicati in precedenza in forma di racconto su riviste come “Verde Rivista”, “L’inquieto” e “Frankenstein Magazine”. A fare da filo conduttore tra le varie vicende è la presenza del protagonista, Roberto, grottesca figura di Uomo in Affitto che sembra cercare la propria identità nel rispecchiare le esistenze altrui, con l’occhio di un disincantato entomologo che prende nota di tutte le bizzarre vicende che gli si presentano sotto gli occhi. Quello ritratto in Bim Bum Bam Ketamina è un mondo costellato da una serie di figure grottesche che compongono una vera e propria galleria degli orrori della modernità. Si va da influencer disposte a frullarsi la mano destra in un mixer pur di non perdere followers a registi svedesi idolatrati dalla critica, che però non si fermano davanti a nessuna nefandezza pur di portare a termine il loro film, fino a ordinari disinfestatori che di colpo si mettono a gasare col veleno le persone per strada. È una narrazione dai toni forti, come forte è il linguaggio che la Grande utilizza per condurci all’interno di questa dimensione surreale e grottesca, componendo un quadro allucinato e ipercritico della società moderna che lascia con un retrogusto molto amaro. Un po’ come quando ci si sveglia dopo una notte di stravizi con la bocca impastata e lo sguardo appannato.