Salta al contenuto principale

Birnam Wood

Birnam Wood

Christchurch, Nuova Zelanda. Poche persone, pascoli e terreno coltivabile a non finire. Un paradiso per chi ama la natura, si potrebbe dire. Eppure, a seguito di una rovinosa frana, l’idillio si spezza. Elicotteri, telecamere e droni sono pronti a registrare la prova schiacciante del fatto che anche a Christchurch Madre Natura si ribella. Lo sanno bene coloro che fanno parte di Birnam Wood, movimento composto da ecologisti con la missione di coltivare senza permesso appezzamenti pubblici trascurati e giardini privati lasciati in disuso. Mira è il capo, Shelly la sua vice. Questa definizione spiga in maniera perfetta il rapporto tra le due. La prima, idealista convinta, vede Birnam Wood come tutto ciò che la definisce. La seconda non ne può più. La sensazione di sentirsi continuamente la sottoposta della sua migliore amica la sta logorando. Anche lei ha delle qualità, giusto? La maggior parte delle volte se ne dimentica. È quando Mira le affida un compito che lei riesce a svolgere che si sente davvero “degna”. Tony, ex fidanzato di Mira, ha lasciato ormai da un anno il gruppo per intraprendere una carriera nel giornalismo. Quando torna a Christchurch, la prima cosa persona che incontra è la vecchia compagna Shelly. La prima cosa che le chiede? Dove si trovi l’amica, ovviamente. È proprio dietro a questa risposta che si cela il luogo catartico delle loro vite: Mira si trova in uno dei possedimenti dei Darvish, in avanscoperta per valutare un nuovo terreno da coltivare, quando vede un aeroplano. Accanto a esso, un uomo bello, alto e vestito da borghese. Tutto ciò che Mira odia. Eppure, il suo sguardo ha qualcosa di magnetico. Lui sembra conoscerla da molti anni. Che cosa vuole da lei?

Eleanor Catton, nel 2013, si è aggiudicata il Governor General’s Award e il Man Booker Prize con il suo libro I luminari, edito da Fandango. È stata la più giovane autrice a vincere il premio. Questo Birnam Wood è una vera e propria favola moderna. Niente principi o principesse, eppure non manca nulla. La vecchia faida tra famiglie è stata sostituita da quella tra schieramenti politici: Mira è una rivoluzionaria ambientalista e Lemoine è la fotocopia di Elon Musk. C’è l’insicurezza dell’amica Shelly, confinata in un angolo nel quale si è imposta di stare, e il vecchio amore del bravo ragazzo, Tony. C’è un reame, Christchurch, che nasconde un prezioso tesoro nel sottosuolo. La trama è resa ancor più originale dalla scrittura di Eleanor Catton, attenta all’analisi dei micro pensieri e micro movimenti dei suoi personaggi. In questo, è stata spesso accostata a Sally Rooney. Eppure, lo stile di Catton è tutto suo. La velata satira che traspare è di un’eleganza senza eguali. Le nette posizioni politiche che hanno i personaggi sono un coraggioso specchio di ciò che viviamo ogni giorno. I personaggi sono vivi, tridimensionali, ricchi di pregi e difetti. Durante la lettura, sembra di sentirli parlare nella stanza. Tutto si potrebbe racchiudere dicendo che, il romanzo, vive esattamente nel tempo in cui è stato scritto. Per Catton sembrerebbe essere proprio questo il ruolo della letteratura: non trovare una scappatoia, ma denunciare la realtà. Birnam Wood fa arrabbiare, sorridere, emozionare, cambiare idea, tornare sui propri passi. Fa desiderare di innamorarsi della persona sbagliata, tanto per dire “non lo farò mai più”. Fa venir voglia di alzarsi dalla sedia ed entrare a far parte di un gruppo di ribelli.