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Blanche e Claude

Blanche e Claude

È il 1920. Blanche, una giovane ragazza americana, arriva a Parigi con un sogno: diventare una diva del cinema. Insieme ad una amica decide di soggiornare per qualche giorno in un famoso hotel parigino in attesa della sua grande occasione. Nell’istante in cui la vede, Claude rimane profondamente colpito dalla sua bellezza: è la prima volta nella sua vita che prova un sentimento così intenso e così simile all’amore. Il carattere dolce e pacato di lui conquista la giovane Blanche, spesso irruente e volitiva: poco tempo dopo i due decidono di sposarsi. Ma il matrimonio si rivela essere ben diverso rispetto alle reciproche aspettative e ad incidere maggiormente sono proprio le differenze culturali: Claude è un fiero parigino attento alla tradizione mentre Blanche è indipendente e ribelle. Tuttavia ad unirli è sempre stato l’amore per il Ritz, l’hotel più importante di Parigi, del quale sono riusciti a diventare i direttori. Questo è il posto preferito di Blanche in quanto rappresenta il centro della vita mondana della città ed è spesso frequentato da importanti nomi di scrittori e personaggi famosi. Ma con l’arrivo della seconda guerra mondiale e, in seguito, con l’occupazione tedesca del suolo francese, i nazisti si appropriano di strade ed edifici parigini: così il RItz diventa una loro base operativa. Ma sia Blanche che Claude non possono accettarlo passivamente: ha quindi inizio un pericoloso gioco di inganni...

Blanche e Claude è un romanzo in cui l’apparente superficialità della protagonista e del mondo in cui vive nasconde una realtà molto più profonda fatta di dolore, guerra, coraggio e paura. Al centro della narrazione c’è il matrimonio tra la donna e Claude, un’unione che non combacia con le aspettative dei protagonisti ed è facile capirne il motivo: il modo in cui vengono descritti questi personaggi rende subito cosciente il lettore di quanto essi siano diversi l’uno dall’altra. Lei è frivola, abituata a stare al centro dell’attenzione e poco adatta alla vita di coppia; lui, invece, è un uomo pacato e attento a mantenere distinti quei ruoli tra uomo e donna dettati dalla società dell’epoca. Ma ciò che li unisce anche nel corso degli anni è l’amore per il Ritz, forse il vero protagonista di questo romanzo. Sede principale della vita mondana parigina, è famoso per aver ospitato celebri personaggi quali Picasso, Hemingway e Proust. Il lusso e la raffinatezza qui presente non muta durante l’assedio tedesco ma a segnare la decadenza dell’edificio sono proprio i nuovi ospiti, ovvero i soldati nazisti e altri personaggi famosi come Coco Chanel, considerati poco degni di tutto quel prestigio. Durante la guerra il Ritz si rivela essere un vero e proprio rifugio: qui, infatti “non può succedere nulla di male” e diventa il luogo perfetto dove continuare a soddisfare i propri capricci a dispetto di quello che accade al suo esterno. Tuttavia nulla può salvare Blanche e Claude da un tragico destino.