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Bloodsong

Bloodsong
New York, anni Quaranta. Lucien Carr è andato alla prima di un'opera e non gli è piaciuta, di fronte a tutte quelle persone raffinate ha detto: «Quando metti le bestie nel fienile, copulano». Poi si è avvicinato alla matricola Allen Ginsberg e lo ha insultato, questo solo per presentarsi. Logico che uno così sarebbe poi diventato un membro del “Circolo dei Libertini”: tra loro, oltre allo stesso Ginsberg, c'erano anche un certo Jack Kerouac, un tale William Burroughs e per finire David Kammerer. Se di Kammerer oggi – a differenza degli altri – non se ne ricorda quasi nessuno, è perché è stato il primo a uscire dal gruppo e non per una sua scelta: vicino al fiume Hudson, a Riverside Park, il suo amico Lucien Carr lo ha ucciso. Che la canzone di quell'omicidio abbia inizio...
Il 14 agosto del 1944 uno studente della Columbia University, Lucien Carr, assassinò con un coltellino pieghevole David Kammerer: entrambi, assieme ai più noti Ginsberg, Kerouac e Burroughs, appartenevano al “Circolo dei Libertini”, un club di giovani con ambizioni artistiche e una dose davvero abbondante di talento. Si erano conosciuti soltanto otto mesi prima, ma in quel breve tempo tra i cinque si era instaurato un legame forte. A tal punto che, dopo l'omicidio, i sopravvissuti hanno continuato a tenersi in contatto per il resto delle loro vite. Quel che segue a quei giorni è storia, è la Beat Generation, sono capolavori come Sulla strada, Jukebox all'idrogeno e Il pasto nudo. Bloodsong, invece, è tutto ciò che vien prima: non solo il diario di un giovanissimo Allen Ginsberg pieno di aneddoti personali, spunti letterari e dialoghi tra personaggi a tutto tondo, ma anche un romanzo incompiuto su quel che accadde quando Carr e gli altri si conobbero. Se le prime pagine di quest'opera possono sembrare adatte solo a chi tiene sempre l'opera omnia di Ginsberg sul comodino, più in fondo quasi ci si commuove nel vedere come delle singole riflessioni possano trasformarsi in vera narrativa. Non aveva neanche vent'anni Ginsberg quando scrisse Bloodsong, eppure era già chiara la sua determinazione a voler consacrare la vita alla letteratura e, allo stesso tempo, a romperne gli schemi.