La vicenda è ambientata a Borgomaggio, piccolo paese collinare della Romagna, nella primavera del 1946. La guerra è finita da un anno, la vita è ripresa secondo le consuetudini, tutti gli uomini del borgo arruolati come soldati sono tornati a casa, tranne uno, Guglielmo Fabbroni. Da quando Guglielmo è partito, anni prima, nessuna notizia di lui è mai arrivata alla famiglia. C’è di che scoraggiarsi e abbandonare ogni speranza sembra ragionevole. Ma due persone non si arrendono all’idea che l’uomo potrebbe non tornare mai più alla sua casa e ai suoi affetti: Elisa, la figlia ragazzina, che la guerra ha costretto a crescere in fretta e Assunta, nonna di Elisa e madre di Guglielmo, che rifiuta categoricamente l’idea della morte del figlio. Con loro spera e fantastica Massimo, il fratellino di Elisa, tanto piccolo da non ricordare nemmeno il momento in cui il papà è partito. Anche la moglie, Anita, oppressa dalle privazioni e dalle fatiche, coltiva in silenzio la speranza che, forse, il marito un giorno tornerà a casa. La più energica e determinata della famigliola è comunque Elisa che non vuole assolutamente abbandonare la speranza del ritorno del papà, specialmente adesso, nell’imminenza del 2 giugno, una data importante che segna un avvenimento per cui tutti sono in fermento, il Referendum. Una votazione a cui tutti quanti, anche le donne, parteciperanno, per scegliere la forma dello Stato: Monarchia o Repubblica? È un giorno importante, fondamentale, dicono gli adulti, e l’appuntamento con il Referendum non si può mancare, ne andrebbe del loro futuro. Elisa sa che il papà si è sempre interessato al bene del loro paese. Così si sente di poter rassicurare Massimo sul fatto che il papà certamente, per questo importantissimo referendum, tornerà a casa…

Lia Celi, scrittrice, giornalista, umorista, autrice e conduttrice televisiva, conferma anche questa volta la propria la capacità di raccontare la storia italiana attraverso le vicende semplici e umili della gente comune. In questo romanzo per ragazzi - ambientato in uno degli anni più decisivi del Novecento italiano, il 1946, l’anno del referendum istituzionale che avrebbe sancito la nascita della Repubblica - si uniscono temi diversi, dalle memorie familiari, alla crescita della consapevolezza personale, all’impegno per la ricostruzione nazionale. Un piccolo paese diviene così lo specchio di tutta la penisola, desiderosa di abbandonare lutti e distruzioni e di riprendersi in mano il futuro. Elisa Fabbroni rappresenta i giovanissimi che si aprono alla vita e che del futuro saranno protagonisti. Oltre a Elisa, altri personaggi, originali e coloriti, rimangono nella memoria dei lettori: specialmente la Lombardona, una bizzarra veggente che ha predetto il ritorno di tanti soldati in paese, ma sempre in cambio di denaro; e Orsola, una sfollata, partita nel buio di una notte e della quale nessuno ha saputo più nulla: che cosa può esserle accaduto? Elisa e la sua tenace speranza, la sua intelligenza viva, la sua capacità di riflessione e di costanza negli affetti, il suo atteggiamento già quasi adulto, è un personaggio impossibile da dimenticare, che unisce perseveranza e fragilità, certezze e dubbi, senza mai arrendersi. Accanto alle vicende della famiglia e del villaggio ci sono poi i fatti della Storia, la tragedia della guerra, le città distrutte dai bombardamenti, il ritorno dei reduci sempre troppo lento, ma anche le aperture positive della recuperata pace, la nascita della Repubblica, il voto alle donne, la ricostruzione faticosa ma emozionante di un Paese libero e nuovo.