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Calviniana - Per un verso o per l’altro

calviniana

Il termine “Calviniana” porta alla mente un’immagine imponente, una enciclopedia, una raccolta di opere importanti, una carrellata di personaggi indimenticabili, di luoghi sognati, immaginati o sentiti nominare. E forse è un po’ così, forse in questa raccolta si racchiude tutto ciò che di Calvino c’è, ma non attraverso estrapolazioni, citazioni o rivisitazioni; Teresa Porcella offre al lettore un Calvino più intenso e lo fa attraverso la poesia. La prima suggestione arriva direttamente da Marcovaldo. Le stagioni in città che porta l’autrice a suddividere il volume in quattro sezioni, tante sono le stagioni: si parte con l’inverno e, forse non per caso, con una poesia dedicata a Se una notte d’inverno un viaggiatore: “Se una notte d’inverno un viaggiatore diventasse uno Scrittore-Narratore e poi anche un Lettore-Investigatore che incontra un’amabile lettrice, (che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessuno lo sa) ecco che allora, di ogni storia ipotizzata, noi avremmo la matrice e l’amatrice”. La primavera (Riscrivere il cielo con inchiostro di rondini), ci accoglie con Il visconte dimezzato che “non sarà più Medardo, l’unico integro Visconte di Terralba, ma Medardo il Gramo, destro e cattivo per tutto il regno”. Le Fiabe italiane rinfrescano l’estate e l’autunno si chiude mescolando “le carte dei tarocchi perché sbocciano storie usando solo gli occhi perché per ogni bivio ci sono mille sbocchi perché a sorti fauste s’alternano malocchi perché anche la morte, a volte, la impapocchi”...

Dodici poesie che raccontano, introducono, giocano con altrettanti romanzi di Italo Calvino. In occasione del centenario della nascita dell’autore Teresa Porcella, autrice, performer, editor (ruolo che le ha permesso di vincere il premio Andersen nel 2015) e formatrice, propone una raccolta interessante e curiosa nello stile che diventa un utile e prezioso strumento per gli insegnanti che possono usare queste poesie come introduzione a Calvino partendo, perché no, anche dalle immagini di Calisi, colorate, oniriche e piene di simboli nascosti e che dialogano perfettamente con le poesie. L’idea iniziale della casa editrice Telos era quella di creare un’agenda, ma le suggestioni poetiche dell’autrice hanno fatto prendere una strada diversa e il libro è diventata una raccolta “Calviniana” ricca di personaggi, vite e viaggi.