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Capitan Pituffo e gli gnomi sottomarini

Capitan Pituffo e gli gnomi sottomarini

“C’era una volta una margherita che voleva tanto imparare a nuotare. Chiese aiuto alla libellula colorata, la quale si mise all’opera per trovare un posticino soleggiato e con il mare tranquillo dove poter muovere i primi petali”. Margherita però si annoia a giocare con l’acqua da sola così chiama i suoi amici Fiordaliso, Orchidea e Petali d’Argento e insieme partono per un pic-nic in barca. Non fanno in tempo a raggiungere l’isola dei fenicotteri equilibristi che la compagnia viene attaccata da Capitan Pituffo sul suo tappeto volante. Che fare? Per fortuna Orchidea riesce a distrarlo con una danza, mentre a Fiordaliso viene in mente che forse Capitan Pituffo ha solo fame e tutto potrebbe risolversi con una torta. Peccato che l’ingrediente fondamentale, il lievito fatato, si trovi in uno scrigno magico sul pianeta delle pantofole blu e per andare a prenderlo si deve fare un lungo viaggio e attraversare dieci pianeti. Ci vuole più di una settimana per trasformare un sottomarino in un razzo e a farlo ci pensano i polpi ingegnosi e nel frattempo Petali d’Argento chiama Stella Astronauta e le chiede aiuto...

Una storia molto avventurosa che nel corso della lettura si evolve, si arricchisce di nuovi personaggi e prove da superare, nuovi amici da salvare e luoghi da scoprire. Protagonisti quattro intrepidi fiori parlanti, ognuno di loro con delle caratteristiche e delle potenzialità che saranno di aiuto nei momenti di difficoltà e permetteranno così di procedere alla ricerca del lievito fatato e nell’esplorazione dei vari pianeti. Un testo molto movimentato, con un ritmo narrativo veloce e denso di avvenimenti, forse troppi per una lettura così concentrata. È una bella storia di amicizia, di condivisione e di lavoro di squadra che però rischia di perdere il suo vero significato a causa dei numerosi avvenimenti e personaggi che si intersecano con l’avventura principale dei quattro protagonisti. Sono tante le informazioni che devono entrare nella testa del bambino durante l’ascolto e la lettura della storia, troppe le “missioni” da seguire e l’inizio del racconto (Margherita che vuole imparare a nuotare) si perde dopo poche righe e si trasforma in altre vicende. Simona Giagnoni ha sicuramente una bella fantasia e possiede tutti gli ingredienti per confezionare storie che piacciono ai bambini, avventurose al punto giusto e piene di valori importanti come l’amicizia. Il libro, dal grande formato, è arricchito dalle colorate illustrazioni di Davide Maria Lucchesi e ha ricevuto la menzione d’onore al VII Premio Letterario Città di Siena.